La parabola della custodia cautelare in carcere ‘obbligatoria per legge’

Rossano Adorno

Abstract


Più volte interpolato dal legislatore, il comma 3 dell’art. 275 c.p.p. ha mutato ripetutamente contenuto ed ambito operativo.

Nella versione primigenia, alimentata dall’humus dei principi di adeguatezza (comma 1) e proporzionalità (comma 2), era rigorosamente ispirato al criterio di stretta necessità ed escludeva automatismi applicativi, riservando al giudice la dosimetria della risposta cautelare.

La mutazione genetica, legata alle stagioni dell’emergenza, reale o presunta, ha consegnato, con riferimento a un catalogo fluttuante di reati, una duplice presunzione: relativa, quanto alla sussistenza delle esigenze cautelari, assoluta, quanto all’adeguatezza della sola misura carceraria.


Parole chiave


custodia; cautelare; carcere; requisiti

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