Sulla tecno-riforma del processo e su un possibile programma di ricerca nel campo dei sistemi linguistici, giuridici e informatici

Giorgio Di Benedetto

Abstract



Il processo telematico suggerisce una riflessione (a) sulle ripercussioni dell’informatica nell’attività dell’interprete (b) sulle caratteristiche di neutralità che i sistemi devono possedere (c) sul bagaglio teorico di cui il giurista deve essere oggi munito. La ricerca che si propone è sulle grammatiche di trasformazione - comuni alla lingua naturale, al diritto e ai sistemi informatici - con le quali il diritto viene declinato o più semplicemente “detto” all’interno del processo.


Parole chiave


Processo telematico; riforma; linguaggio

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