La ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare

Giorgio Giuseppe Poli

Abstract


Lo scritto contiene un’analisi complessiva dell’istituto della ricerca telematica dei beni da pignorare, introdotto di recente, nel nostro ordinamento processuale, all’art. 492 bis c.p.c., per effetto del d.l. 132/2014 (conv. con modif. nella l. 162/2014) e già oggetto di un primo restyling ad opera del d.l. 83/2015 (conv. con modif. nella l. 132/2015).

Premesso l’esame dell’impatto della novella sul sistema di tutela del credito ed il suo inquadramento sistematico nel codice di rito, l’indagine si sofferma sulle modalità di presentazione dell’istanza da parte del creditore, sui contenuti dell’autorizzazione giudiziale nonché sulle rispettive caratteristiche dell’accesso telematico tramite ufficiale giudiziario e dell’accesso consentito ai creditori tramite i gestori.

Autonomo spazio è dedicato alla disanima della concreta operatività della riforma, tuttora ostacolata dal mancato funzionamento, in molti uffici giudiziari, delle strutture tecnologiche atte a consentire l’accesso in forma telematica alle banche dati pubbliche.


Parole chiave


ricerca; telematica; beni; debitore

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