Il danno tanatologico e la ricerca del vero precedente. A proposito di una risalente pronuncia della Cassazione del Regno

Roberto Simone

Abstract


Il tema del danno tanatologico su cui di recente sono intervenute le Sezioni unite trova la sua radice in una risalente pronuncia del 1925, in base alla quale non è possibile attribuire ai sopravvissuti per titolo ereditario quello che non spettava al de cuius prima di morire. Sta di fatto che il principio di diritto all’epoca fu enunciato con riferimento alle pretese di natura patrimoniale azionate dai sopravvissuti e, quindi, non ha alcuna attinenza con l’odierno problema del risarcimento del danno non patrimoniale della vita, che può trovare una più articolata risposta nell’ambito della riscoperta della duplice funzione compensativa e deterrente della responsabilità civile.

Parole chiave


Danno tanatologico; Eredi; Risarcimento; Responsabilità civile

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