Tra politica e letteratura: le ‘pacate invettive’ di Benedetto Croce

Maria Panetta

Abstract


Il contributo mira ad analizzare alcuni interventi crociani nei quali il critico, noto per la pacatezza dei toni e la classicità della sua prosa, adopera, invece, un lessico da invettiva, polemizzando contro alcuni bersagli politici e letterari. Verranno presi soprattutto in esame un paio di interventi di ambito politico, nei quali Croce si scaglia contro gli "imbecilli" che propugnano un ideale di "onestà" politica che egli non condivide; e alcuni suoi attacchi a letterati, intellettuali e filosofi contemporanei quali d'Annunzio, Papini etc. L'analisi sarà condotta sia dal punto di vista dei contenuti (con opportuni riferimenti alla filosofia crociana) sia considerando l'aspetto formale dei testi (lessico, figure retoriche, stilemi etc.), cercando di comprendere, volta per volta, le ragioni che hanno indotto Croce ad adottare toni più veementi e aggressivi del consueto.


Parole chiave


Croce; d’Annunzio; invettiva; onestà; Papini

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