Coltivare la storia: la famiglia Maruffi tra gestione fondiaria, raccolta di antichità e memorie

Giuliana Calcani

Abstract


La raccolta di monete che qui si pubblica per la prima volta, fa parte di un insieme di materiali di documentazione archeologica, storica e artistica di ampio interesse, sia cronologico sia tipologico che, grazie all’azione lungimirante svolta da membri della famiglia Maruffi, sono presenti oggi nella omonima Villa di Sassone. Località poco distante da Roma, storicamente compresa nel Territorio di Marino e oggi parte del Comune di Ciampino, Sassone rappresenta l’ultima acquisizione fondiaria della famiglia e ne è divenuto il luogo di concentrazione e conservazione della memoria. Ma quelle che sembrano vicende personali finiscono spesso con il riflettere fenomeni globali ed è proprio la possibilità dell’intreccio continuo tra cronaca e storia a rendere interessanti i materiali conservati a Villa Maruffi. Grazie al sostegno della Fondazione Maruffi-Roma Tre, del Dipartimento di Studi Umanistici e alla collaborazione con la ‘Roma TrE-Press’ inizia un progetto editoriale che prevede l’edizione sistematica del patrimonio culturale conservato nella Villa Maruffi al Sassone, specifica per tipologie, cronologie e contesti di provenienza. L’edizione della raccolta numismatica è sembrata particolarmente strategica per avviare la complessa ricostruzione di una parte di territorio che mescola storie di famiglie, manufatti e luoghi, con l’obiettivo di contestualizzare i reperti nel divenire del tempo. La raccolta numismatica Maruffi rappresenta infatti una traccia preziosa, perché duratura e continua della presenza umana che, dall’antichità fino alle soglie dei nostri giorni, ha trovato nella compravendita dei terreni e dei loro prodotti (tra i quali sono comprese anche le antichità) la fonte primaria di sussistenza.

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