La modernità, un tropo problematico

Thomas Elsaesser

Abstract


Il saggio sottolinea come il termine Modernismo, sin dagli anni Settanta, debba essere inquadrato all’interno di un campo discorsivo diviso, in cui Modernismo, Modernizzazione e Modernità connotano approcci differenti e rappresentano perfino visioni del mondo opposte, a fronte dei cambiamenti e delle trasformazioni che l’idea di «moderno» vuole evidenziare. In particolare, possono essere identificati una quantità di tropi distinti di «modernità», come ad esempio «la metropoli e la vita moderna» (a partire da Walter Benjamin), «la città cinematografica» (che si concentra sull’impatto delle immagini in movimento sugli stili di vita urbani, sulle questioni di gender, e sul consumo) e il tropo della «storia della visione» che sostiene che la modernità è caratterizzata da poteri di visione non invadenti, ma comunque coercitivi e disciplinanti. L’intervento rivisita questi tropi alla luce degli studi di cinema e della rinnovata attenzione portata alle origini e alla preistoria del cinema.


Parole chiave


Modernità/modernismo/modernizzazione; città cinematografica; cinema delle origini; regimi della visione

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