La donna nuova americana nell’illustrazione: reazioni italiane tra Belle Époque e fascismo

Daniela Rossini

Abstract


L'irruzione della modernità americana sulla scena europea nei primi decenni del Novecento comprende l’immagine della ‘donna nuova’ americana. Si tratta di una donna istruita, autonoma, e determinata che occupa gli spazi pubblici della metropoli moderna in tutti gli ambiti. Come i grattacieli, questa nuova figura di donna provoca reazioni ugualmente forti di attrazione e di rifiuto. A prima vista sembra meno impressionante del suo contesto urbano. È però culturalmente più minacciosa, sia perché mette in discussione ruoli di genere consolidati, sia perché trova un’eco nelle contemporanee rivendicazioni dei movimenti femministi europei. Inoltre, la sua immagine si presta ad un uso pervasivo nei nuovi campi della stampa illustrata, della pubblicità, del cinema e dell’industria dell’intrattenimento in generale. Il contributo analizzerà le caratteristiche salienti dell’evoluzione della posizione delle donne nella società, focalizzandosi poi su alcuni aspetti della rappresentazione delle ‘donne moderne’ nei mass media prima, durante e dopo la Grande Guerra. Le immagini diventano, in alcuni casi, un vero e proprio campo di battaglia ideologico, con accenti sempre più accesi nel primo dopoguerra e nel fascismo. 


Parole chiave


Donna moderna; illustrazione; pubblicità; urbanizzazione; intrattenimento

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