Non vorrei dire un’eresia!

Francesca Gambetti

Abstract


Il saggio si propone di analizzare il significato di un’espressione comune come “non vorrei dire un’eresia”, anche attraverso un’analisi del suo uso politico, condotta mediante corpora linguistici. La proposta di recuperare questo modo di dire, si fonda sul valore profondamente filosofico e non retorico, dell’espressione, che rimanda al significato etimologico del termine che ha il senso di scelta, in particolare di adozione di principi che orientano la condotta di vita. L’accostamento di eresia e filosofia consente di recuperare il modello di pensiero critico, di ritorno all’originario filosofare socratico considerato da Hannah Arendt cifra dell’autentica umanità e l’unico baluardo contro ogni forma di dominazione.


Parole chiave


Eresia; Dialeghesthai; Corpora Linguistici; Arendt; Politica

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