Amore o eresia? Un nodo della differenza femminile

Chiara Zamboni

Abstract


L’eresia è un concetto che rimanda a una situazione che nasce e si sviluppa nella storia della chiesa cristiana, dunque in una storia prevalentemente di uomini. Diverse donne sono state condannate per eresia in particolare nel Medioevo. Ma il dispositivo dell’eresia appartiene alle coordinate storiche del pensiero maschile, in cui le donne sono rimaste impigliate e coinvolte indirettamente. Le donne delle comunità primitive non erano  eretiche, perché non proponevano un’altra dottrina riconoscibile né avevano cercato di separarsi, anzi erano profondamente interne alla comunità. La loro differenza non era dottrinale ma di stile di vita e d’esperienza. E le accuse volevano limitare la loro indipendenza. E furono  rigettate, forcluse(termine psicoanalitico) non riuscendo il linguaggio maschile a esprimere elementi portanti dell’esperienza, in questo caso dell’esperienza della differenza femminile. Si ricorda il movimento delle Beghine e Margherita Porete.

Parole chiave


Eresia; Filosofia della Differenza; Forclusione; Movimento delle Beghine; Margherita Porete

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