Democrazia ed educazione. Il confronto fra marxisti e attivisti negli anni Sessanta

Carmela Covato

Abstract


Il contributo prende in esame l’evoluzione della scena pedagogica italiana, a partire dal secondo dopoguerra, quando, dopo anni, quelli del fascismo, di silenzi e di  censure  si sviluppò un acceso dibattito sul ruolo sociale dell’educazione. Si tratta di una discussione   che ebbe un ruolo assai importante, sul piano politico e culturale, proprio negli anni Sessanta.

L’analisi si sofferma soprattutto sulle analogie e sulle differenze che hanno caratterizzato la pedagogia laica e attivistica ispirata al pensiero di Dewey e il significato dell’emergere di un orientamento marxista teso a costruire un preciso nesso fra educazione e trasformazione sociale.

Pur operando entrambi gli orientamenti all’interno dell’area laica, non mancarono scontri e incomprensioni ma si registrarono anche, su alcuni temi, significative convergenze.


Parole chiave


Educazione; marxisti; attivisti

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