Interpretare Dewey per innovare la didattica. L’esempio dell’Osservatorio per la biodiversità in Sicilia

Antonella Poce

Abstract


La prima volta che si legge un autore come Dewey lo si fa per conoscerne i contenuti; la seconda, si comprende che certi modelli, che potevano apparire, ad una prima lettura, molto semplici e facilmente adottabili nella pratica quotidiana, vanno ripensati, perchè possano aderire al contesto contemporaneo, e non possono essere inclusi nel repertorio attuale, così come furono progettati inizialmente.

Questi aspetti, presenti nell’opera di Dewey, sono stati il frutto della nostra interpretazione di empiristi, in vari lavori di ricerca, ma, in particolare, hanno ispirato l’esempio di pratica educativa, descritto nel contributo qui presentato, teso a mobilitare determinati requisiti che Dewey giudica essenziali quali la necessità di impegno sociale ed esperienziale, che ogni progetto educativo dovrebbe sostenere per essere realmente efficace e democratico.

Si è trattato di sviluppare una serie di attività didattiche indirizzate a docenti ed allievi di un gruppo di scuole dell’area di Palermo che hanno partecipato ad un progetto regionale di creazione e diffusione di concetti di bioversità legati all’identità del territorio di appartenenza.


Parole chiave


Dewey, innovazione, didattica, sperimentalismo, impegno sociale

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