Procreazione medicalmente assistita: ordine pubblico internazionale ed interesse preminente del minore al riconoscimento della filiazione

Antonietta Di Blase

Abstract


La possibilità di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita è limitata nell’ordinamento italiano, nonostante le eccezioni che si ricavano dalla giurisprudenza della Corte costituzionale. Oggetto del presente lavoro è il riconoscimento dello status di figlio del bambino nato all’estero mediante tecniche riproduttive non consentite in Italia. In base al diritto internazionale privato italiano, la filiazione è stabilita sulla base della legge nazionale del bambino o di uno dei genitori: il riconoscimento ai sensi della legge straniera richiamata, non può essere contrastato invocando quale limite di ordine pubblico la necessità di bloccare il fenomeno dell’aggiramento delle restrizioni imposte dalla legge italiana oppure il fine di preservare le caratteristiche tradizionali della famiglia. La prevalenza dell’interesse del minore al riconoscimento della filiazione non può essere ostacolata nemmeno dalla disciplina sulle unioni civili.


Parole chiave


- Diritto internazionale private; - Procreazione medicalmente assistita; - Filiazione

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