Dopare il corpo, dopare la mente…

Luca Mallia, Fabio Lucidi

Abstract


Negli ultimi anni ricerche sociologiche, mediche, psicologiche e pedagogiche hanno mostrato un forte interesse, in particolare negli adolescenti, per le pratiche intenzionali di potenziamento (“enhancement”) del corpo e della mente rispetto al “normale” funzionamento fisico-psichico, attraverso l’uso di sostanze chimiche o di pratiche strumentali.

Il volume si prefigge lo scopo di descrivere il fenomeno e di chiarire i processi psicologici che orientano un adolescente ad adottare questi comportamenti nello sport e a scuola.

Si delinea un nuovo ambito di riflessione bioetica ed inoltre emerge che l’uso di NES (Neuro-Enhancing Substances) produce un deterioramento nell’esperienza psicologica degli studenti rispetto al carico accademico e interferisce con l’effetto protettivo che possono avere le risorse motivazionali.

L’avanzamento teorico ed empirico che la ricerca sul doping ha tracciato negli ultimi vent’anni è testimonianza dell’efficacia del modello socio-cognitivo. Questa direttrice di ricerca potrà fornire una base specifica per lo sviluppo di programmi educativi volti ad affrontare efficacemente il problema dell’uso di NES e le implicazioni per la salute e per la performance.


Parole chiave


Adolescente; Contesti educativi; Doping; NES (Neuro-Enhancing Substances); Processi psicologici

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