ELF and Intercultural Telecollaboration: a Case Study

Enrico Grazzi, Stefano Maranzana

Abstract


Questo capitolo descrive un progetto di tele-collaborazione interculturale condotto dagli autori nell’anno scolastico 2012/2013. Un gruppo di dieci studenti di inglese delle scuole superiori di Roma e un gruppo di dieci studenti americani di italiano dell’Università dell’Arizona – livello intermedio – si sono offerti volontari per essere connessi in modalità asincrona tramite un wiki, per discutere un’ampia gamma di argomenti sulle loro culture e sui loro stili di vita. L’obiettivo principale della nostra ricerca era di promuovere la competenza interculturale dei partecipanti (Byram, 1997; Kramsch, 1998)  tramite la creazione di un ambiente comunicativo multilingue e multiculturale mediato dal web, in cui le seconde lingue di entrambi, rispettivamente italiano e inglese, sarebbero state usate come efficaci strumenti di mediazione. Da questo punto di vista il progetto ha mostrato che l’uso dell’inglese come lingua franca (ELF) da parte di parlanti non nativi (NNSs) in un contesto attivato tramite la rete, non è un impedimento alla comunicazione e alla comprensione reciproca. Al contrario, serve come uno strumento efficace che chi usa una L2 sviluppa tramite pratiche sociali cooperative al fine di svolgere compiti pragmatico-comunicativi. Questo studio è fondato sull’integrazione dell’insegnamento fondato su compiti (Task-Based Language Teaching) e sulla Teoria socio-culturale (Sociocultural Theory). Nostro obiettivo è mostrare a chi apprende una lingua come creare una comunità di pratiche (CoP) mediata dal web, i cui membri cercano di migliorare la propria competenza interculturale usando le rispettive L2 come strumento per svolgere diversi compiti comunicativi on-line. La nostra CoP, per esempio, ha interagito tramite un sito e un wiki progettati in base alle esigenze del progetto. Per quanto riguarda le implicazioni pedagogiche della nostra ricerca, i risultati qualitativi indicano che la tecnologia Web 2.0 potrebbe svolgere un ruolo importante nella formazione degli insegnanti, in quanto promuove una valida alternativa all'insegnamento frontale. Si riduce il divario tra l'insegnante e lo studente, in quanto il primo acquista familiarità e impara a interagire con forme di comunicazione che sono connaturate nelle generazioni più giovani. Questa ricerca conferma che l'integrazione della tele-collaborazione nel programma di lingua straniera è un'opzione promettente. Essa aiuta lo studente a sviluppare un'opinione nuova dei sistemi linguistico-culturali cui sono esposti e, nel caso di un non madrelingua di inglese, favorisce l'emergere di ELF come un autentico strumento di comunicazione in ambienti multilingui e multiculturali mediati dal web.

Parole chiave


ELF; telecollaborazione; interculturalità; SCT; wiki; Web 2.0

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