Making Specific Meaning Through Flexible Language Use in ELF Conversations

Bill Batziakas

Abstract


Questo articolo esamina il discorso spontaneo che ha luogo nelle riunioni di un'associazione studentesca internazionale presso la University of London, al fine di prendere in considerazione casi di uso flessibile della lingua e il loro significato pragmatico quando l'inglese è utilizzato come lingua comune. In particolare, si osserva come gli studenti  usino la lingua in modo flessibile, ossia come facciano uso di tutta la gamma delle risorse linguistiche disponibili, attingendo ampiamente da esse, e come siano stati conseguiti diversi obiettivi comunicativi. L'uso flessibile del linguaggio da parte degli studenti, in cui essi traggono elementi linguistici da varie risorse linguistiche che hanno a disposizione, è stato denominato in vari modi, come ad esempio 'commutazione di codice',' mistilinguismo' e così via. Questo capitolo inizia con una discussione sui casi più comuni e spiega anche perché il termine 'uso flessibile della lingua' sia stato utilizzato al posto di altri. Successivamente si passa all'uso flessibile della lingua degli studenti nelle riunioni che sono state oggetto di studio. Si osserva che gli studenti realizzano la funzione pragmatica del 'creare un significato specifico', che è menzionata nel titolo di questo articolo e che si suddivide nelle seguenti sotto-funzioni: 'riempimento di un vuoto lessicale' e 'uso di una parola più precisa'.


Parole chiave


ELF; pragmatica; strategie; funzioni; studenti

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