Balancing Local Identity and Global Audiences: Localized and Globalized Instances of EIL in Corporate Websites

Franca Poppi

Abstract


La lingua inglese è oggi il principale mezzo di comunicazione in tutto il mondo, al punto che il numero dei non madrelingua supera ampiamente quello dei madrelingua. Nel mondo degli affari, per esempio, sempre più aziende scelgono l'inglese come lingua franca per la comunicazione verso l'esterno, al fine di raggiungere il numero più ampio possibile di attori internazionali.
É comunque importante tenere presente che la lingua inglese è 'internazionale' in due modi diversi e ha dato origine sia ad un EIL localizzato, sia ad uno globalizzato (cfr. Seidlhofer, 2011: 4). Da un lato l'inglese si è sviluppato in molte forme localizzate di EIL o di World Englishes (principalmente attraverso la colonizzazione), con varianti d'uso che si sono naturalmente evolute in senso endonormativo e sono state analizzate da molti studiosi (Schmied, il 2004; Kirkpatrick, 2010; Schneider, 2011 ). Dall'altra parte, l'inglese è stato adottato da persone di tutto il mondo, che lo usano come mezzo di comprensione reciproca o lingua franca.
La presente analisi si concentra su un piccolo studio di caso, ovvero il sito Web dell'Agenzia per la Promozione del Commercio Internazionale della Camera di Commercio di Modena. Nel caso di siti Web, dal momento che è impossibile prevedere come si componga il pubblico, il webmaster non sa esattamente chi accederà ad un particolare sito e non può quindi adeguarlo alle aspettative specifiche dei lettori. Inoltre, l'abbondanza di informazioni disponibili durante la navigazione in rete potrebbe provocare una sensazione di disorientamento o ansia negli utenti. Questo è il motivo per cui le aziende dovrebbero dedicare particolare attenzione all'organizzazione coerente e ordinata dei loro siti Web, con l'obiettivo ambizioso di far ʽsentire a casa’ i loro utenti in modo che «sicuramente ripagheranno con la loro attenzione e forse anche con la loro fedeltà» (Nielsen / Loranger, 2006: xxii). Basandosi sia su un approccio quantitativo, sia qualitativo, il presente studio confronterà diverse versioni della prima pagina del sito Web dell'Agenzia, al fine di mostrare come, modificandone l'organizzazione linguistica e strutturale, sia possibile guidare le parti interessate a livello mondiale affinchè colgano meglio l'identità locale dell'agenzia.

I risultati raccolti confermano che la comunicazione internazionale può essere migliorata attraverso strategie di accomodamento, che possono assumere la forma di definizioni linguistiche, spiegazioni, raccolta di informazioni (cfr. anche Poppi, 2012). Inoltre, grazie alla globalizzazione di EIL (o ELF) è possibile sfruttare la lingua non solo per la comunicazione, ma anche per l'identificazione degli obiettivi, attraverso l'interazione mediata dal computer.


Parole chiave


EIL; ELF; Web; identità; strategie

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