Assistenza dotale e forenses a Roma: il caso della SS. Annunziata alla Minerva (XV-XVI secolo)

Claudia d’Avossa

Abstract


Il contributo osservare la presenza di forestieri e straniere a Roma tra la fine Quattrocento e il primo Cinquecento attraverso il loro accesso all'assistenza praticata dalla confraternita della SS. Annunziata alla Minerva, sodalizio che si specializzò a partire dalla fine del XV secolo nell'erogazione di sussidi dotali a ragazze bisognose. La prima parte dell'intervento si sofferma sulla normativa statutaria dell'istituto, e sui  rimaneggiamenti delle rubriche che definivano, assieme ai criteri d'accesso alla caritas, il peso specifico assegnato alla provenienza geografica e al grado di inurbamento. Nella seconda parte del contributo viene invece preso in esame l'effettivo bacino di reclutamento dell'Annunziata che, non presentando specifiche connotazioni in senso professionale, nazionale e rionale, si presta a rappresentare un campione d'indagine significativo per guardare alla presenza dei forenses nella Roma rinascimentale: la documentazione notarile relativa ai pagamenti dei sussidi permette, infatti, di esaminare le scelte matrimoniali, l'identità geografica e professionale, il radicamento territoriale delle ragazze dotate e dei rispettivi mariti, indicando modalità e strategie di inserimento dei forenses nel contesto urbano.

Parole chiave


Dote, Assistenza, Comportamenti matrimoniali

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