L’Archivio del Sant’Uffizio come fonte per la storia degli stranieri a Roma (XVI-XVIII sec.)

Daniel Ponziani

Abstract


Il contributo mette in evidenza la relazione tra l’Inquisizione romana e gli stranieri a Roma, provenienti per lo più dall’Impero germanico. Questi ultimi erano in genere considerati nemici della fede, portatori sani di animus haereticus. Ma allo stesso tempo la Curia romana e lo stesso Sant’Uffizio erano composti in gran parte da stranieri, in accordo con la vocazione universale della Chiesa. Inoltre, a partire dalla metà del XVII secolo, i rapporti con gli stranieri – nobili, principi, pellegrini, viaggiatori, commercianti, intellettuali, artisti – cominciarono ad essere meno ostili e la Roma barocca divenne la meta preferita del Grand Tour. In ragione di questo, l’Archivio del Sant’Uffizio si rivela come una straordinaria fonte per la storia degli stranieri a Roma in Età moderna, in particolare grazie al fondo Stanza Storica, che contiene documenti che vanno dal XVI al XVIII secolo, e alla serie archivistica Decreta Sancti Officii. Questi registri annuali, redatti dai notai dell’Inquisizione, sono documenti essenziali per la storia del Tribunale di fede. Sulla base dei Decreta e di altri documenti conservati nel fondo Stanza Storica, il saggio descrive le modalità di produzione documentaria del Sant’Uffizio, riferendosi a specifiche cause attraverso le quali si può, da un canto, mettere in luce il rapporto tra stranieri e Inquisizione, e, dall’altro, proporre una comprensione più adeguata delle funzioni e delle attività del Sant’Uffizio al servizio del papa e della Chiesa.


Parole chiave


Archivio, Tribunale, Inquisizione, Fede, Eresia

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