A Scola for ‘foreigners’ in the modern-age Roman ghetto. Preliminary findings of a work in progress

Micol Ferrara

Abstract


Con la bolla Cum nimis absurdum (1555), furono istituiti i ghetti e furono imposti agli ebrei i segni distintivii di colore giallo, colpendo duramente la vita quotidiana degli ebrei e provocando migrazioni di massa all’interno dell’Italia. La Comunità di Roma crebbe notevolmente, subendo significativi cambiamenti delle abitudini e delle relazioni interpersonali. I documenti relativi alle Cinque Scole, conservati presso l’Archivio Storico della Comunità ebraica di Roma, possono contribuire a ricostruire questi cambiamenti. Tracce del flusso migratorio persistono in alcuni cognomi ebrei romani: l’onomastica può quindi aiutare a identificare gli ebrei che originariamente vivevano al di fuori degli Stati Pontifici. L’analisi dello jus gazzagà permetterà poi di esaminare la localizzazione degli stranieri nell’area del ghetto, mentre i cambiamenti nella geografia delle strategie matrimoniali possono essere indagati a partire dai contratti matrimoniali e dagli accordi concernenti le doti. Infine, per illustrare l’atmosfera di convivenza all’interno del ghetto, si è dimostrata utile l’analisi del registro riguardante le controversie tra la Scola Nova e le altre Scole.


Parole chiave


Ebrei, ghetto, Roma, migrazioni, Scole

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