«Immaginario malgrado tutto». Note su Didi-Huberman

Daniela Angelucci

Abstract


Il mio intervento si concentra sulla natura dell’immagine fotografica (e cinematografica) partendo dalla considerazione di quello che è stato chiamato il suo ‘doppio regime’ (Didi-Huberman): nella storia dell’estetica, infatti, da una parte l’immagine è stata concepita come un velo che nasconde o allontana dalla realtà (dalla critica ontologica di Platone, fino alle tendenze iconoclaste); dall’altra, alcuni autori hanno sottolineato come soltanto grazie alle immagini (tecniche, in particolare) è possibile osservare quel reale che altrimenti non riusciremmo a vedere o a guardare.


Parole chiave


Georges Didi-Huberman, Immaginario, Estetica

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