Le cronologie impure di Paolo Gioli

Giacomo Daniele Fragapane

Abstract


Rompendo ogni steccato disciplinare, l’opera di Paolo Gioli – fotografo, filmaker sperimentale, artista – si snoda come un laboratorio linguistico e visuale in cui si intrecciano meditazioni che investono numerosi campi. Analogamente ai concettuali “canonici” del secondo Novecento, Gioli forza in ogni modo l’idea di rappresentazione, ma, diversamente dalla maggior parte di essi, non la nega mai in quanto tale, semmai la fronteggia e nel farlo si concede spesso il lusso di un “bello” formale di ascendenza kantiana.


Parole chiave


Gioli, Fotografia, Film, Sperimentazione, Antistoricismo

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