L’occhio insensibile. Cinema e fotografia durante la prima Campagna di Libia (1911-1913)

Luca Mazzei

Abstract


Basandosi su testimonianze d'epoca, l’intervento vuole dimostrare che la prima campagna di Libia, intercettando mutazioni già in atto ed anticipando quanto succederà con la IGM, è il momento in cui il medium fotografico e quello cinematografico concorrono a ridefinire un panorama estetico in cui la sensibilità si distacca dalla percezione, instaurando un regime in cui la lontananza nel tempo e nello spazio si offrono quale  filtro unico da cui meglio ‘vivere’ il mondo. Interrompendo così un regime di sensibilità che continuava identico dal fine del Settecento.


Parole chiave


Reportage di guerra; Immagine coloniale; Teorie visuali d’inizio secolo; Censura del registro visivo; Fotografia dilettantesca

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