I giuristi e il fascino del regime (1918-1925)

Italo Birocchi, Luca Loschiavo

Abstract


Il volume – che si apre con una lunga introduzione dedicata al giurista come intellettuale e al suo rapporto con il potere in particolare negli anni che videro l’affermazione del fascismo  – raccoglie una serie di saggi incentrati ciascuno su un diverso giurista attivo negli anni ’10 e ’20 del Novencento (E. Betti, P. Bonfante, P. de Francisci, G. Del Vecchio, E. Ferri, A.C. Jemolo, L. Lucchini, V.E. Orlando, Al. e Ar. Rocco, S. Romano, A. Solmi). L’intento comune è quello di ricostruire il differente percorso intellettuale che condusse tanti autorevoli studiosi delle diverse discipline giuridiche (provenienti da varie e distanti posizioni ideali e politiche) ad aderire al movimento dei ‘fasci’ nel momento in cui questo muoveva i primi passi e si avviava a conquistare il potere in Italia. Il volume si chiude con un’analisi della comparabile esperienza dei giuristi spagnoli di fronte al franchismo.
Autori dei vari contributi sono: I. Birocchi, M. Brutti, G. Chiodi, F. Colao, C. Fantappiè, L. Garlati, C. Lanza, M. Lucchesi, V. Marotta, S. Martín, M.N. Miletti, A. Musumeci, F. Petrillo, D. Quaglioni.

Parole chiave


Giuristi italiani del ’900;fascismo;scienza giuridica;cultura fascista

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