Arturo Rocco inconsapevole antesignano del fascismo nell’Italia liberale

Loredana Garlati

Abstract


Il saggio si propone di offrire una lettura in chiave problematica del rapporto tra Arturo Rocco e il fascismo. Un’analisi approfondita della produzione scientifica dell’autore negli anni precedenti l’ascesa del regime rivela come nell’Italia liberale (e nel pensiero del Nostro) fossero già presenti in nuce quegli elementi che diverranno capisaldi dell’ideologia e della legislazione negli anni della dittatura. Nessuna presunta ‘conversione’, quindi, è imputabile a Rocco, ma una lunga gestazione di princìpi di cui il fascismo si nutrì, in una sorta di ribaltamento di prospettiva che ha fino ad ora caratterizzato il giudizio su Rocco. Anche la celebre prolusione sassarese con cui si diede avvio al metodo tecnico-giuridico merita una precisa contestualizzazione nel clima culturale dell’Italia di allora, per coglierne i tratti e le finalità originarie, depurati da quegli automatismi che ne caratterizzarono l’impiego negli anni a venire.

Parole chiave


Arturo Rocco; Diritto penale; Fascismo; Metodo tecnico-giuridico

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