«Fedele seguace del PNF almeno dal novembre del 1920» A proposito dell’iscrizione di Arrigo Solmi al Partito fascista

Marzia Lucchesi

Abstract


Il fortunato ritrovamento di una lettera conservata presso l’Archivio Centrale di Stato scritta da Arrigo Solmi nel febbraio del 1931 e destinata al segretario del partito fascista Giovanni Giuriati, getta luce su un passaggio a tutt’oggi oscuro della biografia dell’illustre storico del diritto quale quello della sua iscrizione al partito nazionale fascista. Nello specifico, la lettera traccia a rebours le fasi salienti del percorso che condusse Solmi ad avvicinarsi al fascismo: la sua prima esperienza politica legata alla  corrente del nazionalismo liberale maturata  nel corso del primo decennio del Novecento; la stagione della guerra; l’approdo al nazionalismo a seguito della sua elezione a consigliere  nelle amministrative milanesi del 1920 che lo vide coinvolto in un’«opera di assiduo e costante fiancheggiatore del fascismo»; la nomina nel 1924 a deputato del partito liberale nazionale che gli consentì di portare avanti la sua «continua costante opera di valorizzazione del partito nazionale fascista, che ebbe in me», sottolinea Solmi, «uno degli esponenti più in vista […] della corrente nettamente devota al fascismo e al duce».

Parole chiave


Solmi; L’ Azione; Volpe; Pavia; Milano

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