Da ‘levatrice della storia’ a variabile della modernità. Prospettive sociologiche sul tema della violenza, da Marx fino all’Olocausto e ai mattatoi

Niccolò Bertuzzi

Abstract


Il tema dell’articolo è il rapporto fra modernità e violenza nel pensiero sociologico. Si propone una ricostruzione dei principali contributi, a partire dall’analisi marxista della violenza quale ‘levatrice della storia’ fino a quella baumaniana riguardante l’Olocausto quale paradigma della modernità: ad un estremo, dunque, la violenza come processo fondante la modernità, all’altro la modernità come condizione necessaria per lo sviluppo di una specifica nuova forma di violenza. Fra tali due poli, una serie di riflessioni riassumibili in una dicotomia di fondo: da una parte quanti contrappongono processo di modernizzazione e permanenza della violenza (Elias, Pinker, Touraine); dall’altra coloro che vedono una correlazione fra esse (Foucault, Francofortesi). Nell’ultima parte, infine, viene considerato un particolare tipo di violenza, quello nei confronti degli animali non-umani, sottovalutato in letteratura, e le cui caratteristiche assumono dinamiche tipicamente ‘moderniste’.

Parole chiave


Violenza; Modernità; Olocausto; Animali non-umani; Specismo

Full Text

PDF

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.