L’oblio del censore. Censurato dalla critica

Susanna Nanni

Abstract


Alla luce degli studi di Tzvetan Todorov, Paul Ricoeur, Umberto Eco e Harald Weinrich sul rapporto tra oblio e memoria, il presente articolo intende esplorare il tema dell’oblio attraverso l’analisi del controverso e incompreso film argentino El censor (Calcagno, 1995). In un’epoca in cui la cultura è fortemente rivolta al recupero della memoria e alla denuncia di ogni forma di repressione esercitata durante l’ultima dittatura, il regista e lo sceneggiatore riportano alla luce il tema della censura attraverso un personaggio contraddittorio – che impone agli altri quell’oblio di cui soffre – e che non esclude l’immedesimazione dello spettatore. Dalla disamina delle recensioni apparse all’uscita del film sui maggiori giornali e riviste argentini (unica bibliografia esistente sul film), emerge una visione condivisa e precostituita sul concetto di oblio, che poco si attaglia al protagonista e, soprattutto, non tiene conto della complementarietà e dell’interazione tra l’oblio e la memoria. 


Parole chiave


Oblio; Censura; Senso comune; Memoria

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