More than just a cake: masterpiece cakeshop and the future of civil rights

Edoardo Ruzzi

Abstract


La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti nel caso di Masterpiece Cakeshop, Ltd. v. Colo-rado Commissione per i diritti civili ha deluso molti commentatori.

Il caso è nato dal rifiuto espresso da Jack Phillips, un pasticcere del Colorado, di creare una torta per il matrimonio di una coppia dello stesso sesso. Accusato di violazione della legge anti-discriminazione del Colorado, il sig. Phillips ha giustificato tale diniego affermando che non poteva essere costretto a esercitare il suo talento artistico per sostenere una visione del matrimonio in contrasto con le sue convinzioni religiose. Pertanto, la difficile questione sollevata dinanzi all'Alta Corte era se il Primo Emendamento esentasse le imprese a prestare servizio alle coppie dello stesso sesso per motivi religiosi.

La Corte non ha dato una risposta alla più ampia questione costituzionale, ma si è pronunciata a favore del fornaio "per motivi ristretti", ritenendo di non aver ricevuto un'audizione equa e imparziale. Tuttavia, questo documento sostiene che la sentenza Masterpiece Cakeshop ha stabilito un precedente per un cambiamento radicale nella giurisprudenza sui diritti civili. In particolare, spiegherà perché questa decisione non è riuscita a rafforzare i principi riconosciuti in Obergefell v. Hodges e, allo stesso tempo, ha lasciato la porta aperta alla creazione di "un diritto di discriminare" in nome della libertà religiosa.


Parole chiave


Civilrights; diritti; USA; USA; religion; religione; discrimination; discriminazione

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