Il posto della poesia nella costruzione di una testa ben fatta

Michele Tortorici

Abstract


Nella pratica didattica il testo poetico viene per lo più affrontato con modalità di lettura e criteri di analisi non diversi da quelli usati per altri testi letterari. Ma quello poetico non è un testo come tutti gli altri, non può essere letto solo con gli occhi, irrompe nella nostra coscienza, per sconvolgerla, con il suono della parola. Come la musica, ma senza nessun altro strumento a parte la voce che lo legge, il testo poetico spinge il nostro corpo a muoversi. Ha a che fare con i nostri piedi. Il posto della poesia in una testa ben fatta è quello dal quale essa, attraverso tutto il corpo, sia in grado di scomporre e ricomporre l’universo conoscitivo e quello emotivo dell’individuo. Chi, nella propria testa, avrà la poesia collocata al posto giusto sarà allenato alla fatica, intrinseca a ogni lettura di un testo poetico, di dover percepire ogni volta il mondo come nuovo, non mediante gli occhi che leggono, ma mediante il corpo che sente. Una grande fatica. E una grande bellezza.


Parole chiave


Poesia; Aula di poesia; Musica delle parole; Ritmo; Corpo; Piedi

Full Text

PDF

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.