Una libertà non situata: la scelta originale nell’Essere e il Nulla e il Baudelaire

Vincent de Coorebyter

Abstract


L’articolo indaga l’ambizione di Sartre di rendere intelligibile la singolarità individuale, cioè di cogliere il progetto originale che caratterizza ogni esistenza e che deve poi confrontarsi con la realtà delle condizioni personali, sociali e storiche. Si tratta di una delle principali costanti della ricerca filosofica sartriana. A partire dai Taccuini della strana guerra, “romanzo filosofico” di un uomo che scopre il suo inserimento nella Storia, l’autore continua ad analizzare e a ripensare il rapporto tra libertà e situazione: è la libertà che dà senso alla situazione o è la situazione che pesa sulla libertà individuale tanto da condizionarla irrimediabilmente?  Sartre sembra restare fedele al programma ermeneutico tracciato nell’Essere e il nulla. Dal Kaiser Guglielmo II a Baudelaire, da Genet a Flaubert le biografie sartriane rappresentano un progressivo e sempre più efficace tentativo di scoprire lo spessore dell’essere-per-altri, un complesso sistema di relazioni e condizionamenti reciproci in cui le finalità individuali si intersecano e si trasformano.

Parole chiave


Progetto; esistenza; biografia; libertà; situazione

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