Inconscio collettivo e pratico-inerte. Per un confronto tra Benjamin e Sartre

Danilo Manca

Abstract


Nell’articolo si tenta un inedito confronto tra Benjamin e Sartre focalizzandosi sulle comuni critiche immanenti alla prospettiva marxista. In primo luogo, si interpreta la diagnosi del processo di industrializzazione proposta da Benjamin nel suo incompiuto capolavoro, I «passages» di Parigi, come una scoperta del potenziale pratico dell’inerte. In secondo luogo, si confrontano le concezioni del collettivo di Sartre e Benjamin, cercando di dimostrare come entrambi condividano l’idea di un’origine inconscia della prassi rivoluzionaria; infine, si mettono in luce punti di convergenza e di divergenza delle loro interpretazioni della struttura dialettica della storia.


Parole chiave


Sartre; Benjamin; pratico-inerte; dialettica

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