Contro la metafora. Deleuze e Guattari su Kafka

Daniela Angelucci

Abstract


Secondo Deleuze e Guattari l’opera di Franz Kafka, trattata nel testo del 1975 Kafka. Pour une literature mineure, è l’esempio capitale di una letteratura in grado di ‘deterritorializzare’ la lingua, collegare l’individuale con il politico, avere immediato valore collettivo. Fare un uso ‘minore’ o ‘intensivo’ della lingua significa in primo luogo abbandonare un uso comunicativo, significante o simbolico, evitare metafore e interpretazioni psicoanalitiche o intimiste. L’articolo si occupa di questa caratteristica dell’opera di Kafka e sottolinea come la letteratura rappresenti una delle possibilità più grandi per cogliere la vita come divenire e immanenza. La letteratura può ‘controeffettuare’ il linguaggio, trasformandolo da simbolo da interpretare a semplice letteralità da esperire. Tale processo rende possibile una relazione con il piano della vita che non si risolva in una mera imitazione.


Parole chiave


Deleuze e Guattari; Kafka; letteratura; minorità

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