Il pensiero senza linguaggio. Note sulla teoria della rappresentazione nell’opera di Freud

Roberto Finelli

Abstract


Il saggio intende mostrare l’esistenza di tre logiche che contraddistinguono l’operare della mente nella teoria di Freud. Una prima logica quantitativa che è legata direttamente alla dinamica somatico-pulsionale e che è retta unicamente da movimenti di crescita e decrescita di «quantità». Una seconda logica sensoriale-rappresentativa, secondo la quale la mente produce pensieri senza l’uso del linguaggio. È la logica del sogno e del pensiero inconscio, che procede attraverso spostamenti e condensazioni di materiale empirico-sensoriale, senza la funzione del discorso e attraverso relazioni solo di «qualità». La terza logica è quella della mente cosciente-discorsiva, che forma pensieri attraverso la connessione linguistica. Il saggio intende mostrare in modo assai sintetico la fisiologia e la patologia della cooperazione/scissione di queste tre diverse logiche.


Parole chiave


Logica, Rappresentazione, Inconscio, Pensiero senza Linguaggio, Condensazione, Spostamento

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