Violazione dei confini del postmodernismo: Capelvenere di Michail Šiškin

Dmitry Novokhatskiy

Abstract


L’articolo si propone di fare il punto sul romanzo russo contemporaneo Capelvenere (Venerin volos) di Michail Šiškin come esempio di varie opere letterarie russe recenti di collocazione incerta, se non problematica, rispetto al paradigma del postmodernismo. Partendo da una breve sintesi delle posizioni critiche esistenti sulla natura del romanzo, il saggio continua con l’analisi propria della composizione e dell’idea del romanzo, concentrandosi sull’immagine dell’autore e sulle sue relazioni con i vari narratori, nonché sul ruolo dei testi precedenti nel corpo del romanzo. Particolare attenzione è data al complesso sistema delle relazioni temporali e spaziali nel testo, tracciando il ruolo della lingua e della Parola come mezzo per creare e ricreare la vita umana. Capelvenere risulta quindi classificato come un romanzo che combina una tipica composizione postmoderna con una nuova idea, ormai oltre le frontiere del postmodernismo.


Parole chiave


Šiškin; Capelvenere; Postmodernismo, Docufiction, Autore, Emigrazione

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