Abstract

Negli ultimi due decenni, gli studi insulari hanno subito una svolta spaziale e legata alla mobilità, portando gli studiosi a concentrarsi sulla tracciatura di reti, mobilità relazionali multiple e interconnesse, assemblaggi insulari e movimenti. In mezzo alle continue trasformazioni sociali, economiche e ambientali, le isole offrono un punto di osservazione privilegiato da cui esaminare l'interazione tra mobilità e immobilità – forze che plasmano la vita quotidiana, passata, presente e futura. Questo volume cerca di esplorare come queste dinamiche si svolgano nei contesti insulari muovendosi prevalentemente entro le coste del Mar Mediterraneo. I contributi, spaziando attraverso diversi periodi storici, prospettive disciplinari e approcci metodologici, mettono collettivamente in discussione gli immaginari statici dell'insularità, rivelando invece reti arcipelagiche di connessione, circolazione e controllo.

Over the past two decades, island studies have undergone a spatial and mobility turn, leading scholars to focus on the tracing of networks, multiple and interconnected relational mobilities, island assemblages, and movements. Amid ongoing social, economic, and environmental transformations, islands offer a vantage point from which to examine the interplay between mobility and immobility – forces that shape everyday life, past, present, and future. This volume seeks to explore how these dynamics unfold across island contexts moving predominantly within the coasts of the Mediterranean Sea. The contributions, moving across different historical periods, disciplinary perspectives, and methodological approaches, collectively question the static imaginaries of insularity, revealing instead archipelagic networks of connection, circulation, and control.