Terre Antichità Memorie. La raccolta numismatica Maruffi

Terre Antichità Memorie. La raccolta numismatica Maruffi
A cura di:  Giuliana Calcani, Maria Cristina Molinari
Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: dicembre 2014
Pagine: 276
ISBN: 978-88-97524-18-2
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Abstract

Il significato del volume è racchiuso già nel trinomio del titolo, che rispecchia la sequenza logica alla base della raccolta Maruffi: i terreni punteggiati di evidenze antiche costituiscono per densità di ritrovamenti una piattaforma di riflessione imprescindibile, che alimenta la memoria perpetuata dai materiali. La specifica ulteriore, riferita alla raccolta numismatica, riguarda il contenuto di buona parte del volume, dedicato sia all’inquadramento generale, topografico e storico, sia all’edizione critica del corpus monetale.

Contributi

Prefazione

Mario Panizza 

L’attenzione al territorio è vitale e può ricevere da un paesaggio antropizzato, quasi intatto come Villa Maruffi, un impulso nuovo per pensare a forme di tutela che non congelino il passato, ma che ne sappiano cogliere il punto di equilibrio tra conservazione e innovazione. Curare l’ambiente oggi significa prevedere un’azione totale che va dall’attenzione al valore culturale dei luoghi storici alla responsabilità del loro mantenimento. Nel pensiero ecologico troviamo gli strumenti per tutelare sia lo spazio naturale sia quello costruito. Impegnarsi in un progetto sostenibile significa integrare la conoscenza e la consapevolezza del valore dell’ambiente all’uso razionale delle risorse.

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/1

Prefazione

Elena Calandra 

Il significato del volume è racchiuso già nel trinomio del titolo, che rispecchia la sequenza logica alla base della raccolta Maruffi: i terreni punteggiati di evidenze antiche costituiscono per densità di ritrovamenti una piattaforma di riflessione imprescindibile, che alimenta la memoria perpetuata dai materiali. La specifica ulteriore, riferita alla raccolta numismatica, riguarda il contenuto di buona parte del volume, dedicato sia all’inquadramento generale, topografico e storico, sia all’edizione critica del corpus monetale.

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/2

Prefazione

Mario de Nonno 

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/3

Coltivare la storia: la famiglia Maruffi tra gestione fondiaria, raccolta di antichità e memorie

Giuliana Calcani 

La raccolta di monete che qui si pubblica per la prima volta, fa parte di un insieme di materiali di documentazione archeologica, storica e artistica di ampio interesse, sia cronologico sia tipologico che, grazie all’azione lungimirante svolta da membri della famiglia Maruffi, sono presenti oggi nella omonima Villa di Sassone. Località poco distante da Roma, storicamente compresa nel Territorio di Marino e oggi parte del Comune di Ciampino, Sassone rappresenta l’ultima acquisizione fondiaria della famiglia e ne è divenuto il luogo di concentrazione e conservazione della memoria. Ma quelle che sembrano vicende personali finiscono spesso con il riflettere fenomeni globali ed è proprio la possibilità dell’intreccio continuo tra cronaca e storia a rendere interessanti i materiali conservati a Villa Maruffi. Grazie al sostegno della Fondazione Maruffi-Roma Tre, del Dipartimento di Studi Umanistici e alla collaborazione con la ‘Roma TrE-Press’ inizia un progetto editoriale che prevede l’edizione sistematica del patrimonio culturale conservato nella Villa Maruffi al Sassone, specifica per tipologie, cronologie e contesti di provenienza. L’edizione della raccolta numismatica è sembrata particolarmente strategica per avviare la complessa ricostruzione di una parte di territorio che mescola storie di famiglie, manufatti e luoghi, con l’obiettivo di contestualizzare i reperti nel divenire del tempo. La raccolta numismatica Maruffi rappresenta infatti una traccia preziosa, perché duratura e continua della presenza umana che, dall’antichità fino alle soglie dei nostri giorni, ha trovato nella compravendita dei terreni e dei loro prodotti (tra i quali sono comprese anche le antichità) la fonte primaria di sussistenza.

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/4

Note sulle monete antiche di Villa Maruffi

Maria Cristina Molinari 

La raccolta di monete antiche conservate a Villa Maruffi è costituita da 199 monete in argento e in bronzo e un falso sesterzio a nome dell’imperatore Vespasiano. La datazione dei reperti numismatici antichi comprende un arco cronologico piuttosto ampio dalle serie romano campane in bronzo alle coniazioni di epoca bizantina. Complessivamente, però, la composizione della raccolta si allinea con quanto finora attestato dai rinvenimenti del Latium vetus, sottolineando il carattere per lo più locale della collezione.

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/5

Collezione Villa Maruffi. Catalogo delle monete greche, romane, tardoantiche e bizantine

Cristina Lanchi 

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/6

Collezione Villa Maruffi. Catalogo delle monete di età medievale, moderna e contemporanea

Mariele Valci 

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/7

Il falso sesterzio di Vespasiano con il tipo del Colosseo nella raccolta Maruffi

Maria Cristina Molinari 

Il falso sesterzio a nome di Vespasiano con il tipo del Colosseo, i Bagni di Tito a sinistra e la Meta Sudans a destra costituisce una tipologia monetale alquanto ricercata dai collezionisti, datata nel XVI secolo e prodotta dai coni di Giovanni da Cavino (1500-1570), incisore padovano.

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/8

Analisi storico-iconografica e accertamenti tecnici su un falso sesterzio di Vespasiano con il tipo del Colosseo

Fabio Bellatreccia  Giancarlo Della Ventura  Giuseppe Schirripa Spagnolo 

Il presente lavoro, finalizzato all’autenticazione di un probabile sesterzio romano proveniente dalla collezione di Villa Maruffi, illustra un esempio di sinergia tra studi storici ed analisi tecniche effettuate con metodi moderni. Partendo dall’analisi storica che, per un sesterzio di Vespasiano con il tipo del Colosseo, faceva ritenere altamente probabile la falsità dell’oggetto, è stata studiata, tramite microscopia elettronica e microfluorescenza X, la lega con cui la moneta era stata coniata. Le indagini hanno portato a confermare le ipotesi storiche; la moneta è infatti risultata realizzata in bronzo (lega rame-stagno), mentre i sesterzi autentici venivano realizzati in oricalco (lega rame-zinco). In seguito, tramite indagini iconografiche si è cercato di stabilire se la monera fosse un falso moderno o una ‘medaglia’ coniata nelle botteghe padovane del ‘500. Dalle considerazioni fatte, risulta probabile che il sesterzio di Vespasiano con il tipo del Colosseo conservato nella collezione Maruffi sia stato prodotto con i conii usati nelle botteghe padovane nel XVI secolo.

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/9

Annotazioni dai registri parrocchiali di Marino sulla famiglia Maruffi

Ugo Onorati 

Fino a un secolo fa i grandi fondi agricoli erano considerati dai loro proprietari giacimenti di opere d’arte antica da collezionare o da vendere al mercato di antiquariato. La famiglia Maruffi con il suo terreno situato a Marino appartiene al primo tipo. Per chiudere la circolarità dei saggi pubblicati era interessante notare l’articolazione dei membri della famiglia e il loro rapporto con la comunità circostante. Sotto questo aspetto i libri parrocchiali possono costituire un’impensabile fonte di informazioni collaterali, oltre alla prevedibile registrazione di dati su battezzati, coniugati e defunti.

DOI: 10.13134/978-88-97524-18-2/10

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