Abstract

Può la cultura diventare una fonte di benessere non solo per chi la vive in prima persona, ma anche per l'intera comunità? Da questa domanda nasce CU(LTU)RA. Quando la cultura diventa benessere, un volume che racconta l'esperienza del progetto di Terza Missione "Cultura accessibile, benessere possibile: Roma Tre per l'inclusione tramite l'arte", promosso dall'Università degli Studi Roma Tre in collaborazione con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC). Attraverso un progetto articolato su diverse componenti - laboratori di arteterapia rivolti a giovani con fragilità psicologica, una ricerca empirica su oltre 1.900 partecipanti e l’esperienza di studiosi, artisti, professionisti della salute mentale e operatori culturali tra i più autorevoli del panorama italiano - il libro mostra come le esperienze culturali possano generare benessere, inclusione e valore condiviso. Le pagine raccolgono evidenze scientifiche, esperienze e riflessioni che restituiscono una nuova visione della cultura: non solo patrimonio da conservare, ma risorsa capace di trasformare persone, istituzioni e comunità per promuovere il benessere individuale e collettivo. Da qui nasce l’invito a ripensare il ruolo di musei, università e politiche culturali nella costruzione di una società più inclusiva, partecipativa e orientata al benessere.

Can culture become a source of well-being not only for those who directly experience it, but also for society as a whole? This question lies at the heart of CU(LTU)RA. When Culture Becomes Well-Being, a volume presenting the outcomes of the Third Mission project "Accessible Culture, Possible Well-Being: Roma Tre for Inclusion through Art", promoted by Roma Tre University in collaboration with the National Gallery of Modern and Contemporary Art (GNAMC). Through a multifaceted initiative - comprising art therapy workshops for young people facing psychological challenges, empirical research involving more than 1,900 participants, and the insights of leading Italian scholars, artists, mental health professionals, and cultural practitioners - the book demonstrates how cultural experiences can foster well-being, inclusion, and shared value. Combining scientific evidence, lived experiences, and interdisciplinary perspectives, it offers a new vision of culture, not merely as heritage to preserve, but as a powerful catalyst for individual, institutional, and social transformation to foster both personal and collective well-being. This leads to a call to rethink the role of museums, universities, and cultural policies in building more inclusive, participatory, and healthier communities.