L’applicazione dell’AI Act in Italia e la tutela del consumatore. Il ruolo delle autorità indipendenti

A cura di:  Fabio Bassan
Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: giugno 2026
Pagine: 180
ISBN: 979-12-5977-640-2
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Abstract

Il volume offre un’analisi approfondita dell’applicazione del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (Reg. UE 2024/1689 – AI Act) nell’ordinamento italiano, con particolare attenzione alla tutela del consumatore e al ruolo delle autorità indipendenti. Il lavoro esamina il disegno di legge 1146/2024 – nella sua prima versione - e le scelte di governance che ne derivano, discutendo criticità e prospettive in tema di vigilanza, sicurezza e protezione dei diritti fondamentali. Sono proposte ipotesi di coordinamento istituzionale, strumenti di hard e soft law e modelli regolatori ispirati alle best practices europee, con focus sui settori strategici (trasporti, comunicazioni, energia, finanza, assicurazioni). Il contributo si colloca nel dibattito contemporaneo sull’evoluzione del welfare digitale europeo, tra innovazione tecnologica e salvaguardia dei valori fondamentali.

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Il volume offre un’analisi approfondita dell’applicazione del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (Reg. UE 2024/1689 – AI Act) nell’ordinamento italiano, con particolare attenzione alla tutela del consumatore e al ruolo delle autorità indipendenti. Il lavoro esamina il disegno di legge 1146/2024 – nella sua prima versione - e le scelte di governance che ne derivano, discutendo criticità e prospettive in tema di vigilanza, sicurezza e protezione dei diritti fondamentali. Sono proposte ipotesi di coordinamento istituzionale, strumenti di hard e soft law e modelli regolatori ispirati alle best practices europee, con focus sui settori strategici (trasporti, comunicazioni, energia, finanza, assicurazioni). Il contributo si colloca nel dibattito contemporaneo sull’evoluzione del welfare digitale europeo, tra innovazione tecnologica e salvaguardia dei valori fondamentali.

The volume offers an in-depth analysis of the application of the European Artificial Intelligence Regulation (EU Reg. 2024/1689 - AI Act) within the Italian system, with a focus on consumer protection and the role of independent authorities. It examines Draft Law 1146/2024 (1st draft) and the resulting governance choices, discussing critical issues and perspectives in the areas of supervision, security and protection of fundamental rights. Proposals for institutional coordination, hard and soft law instruments, and regulatory models inspired by European best practices are put forward, with a focus on strategic sectors (transport, communications, energy, finance, insurance). The contribution forms part of the contemporary debate on the evolution of European digital welfare, between technological innovation and the safeguarding of fundamental values.

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The volume offers an in-depth analysis of the application of the European Artificial Intelligence Regulation (EU Reg. 2024/1689 - AI Act) within the Italian system, with a focus on consumer protection and the role of independent authorities. It examines Draft Law 1146/2024 (1st draft) and the resulting governance choices, discussing critical issues and perspectives in the areas of supervision, security and protection of fundamental rights. Proposals for institutional coordination, hard and soft law instruments, and regulatory models inspired by European best practices are put forward, with a focus on strategic sectors (transport, communications, energy, finance, insurance). The contribution forms part of the contemporary debate on the evolution of European digital welfare, between technological innovation and the safeguarding of fundamental values.

Contributi

Piattaforme digitali e consumatori. Il ruolo delle autorità indipendenti

Fabio Bassan 

Autorità di regolazione dei trasporti e piattaforme digitali di mobilità: profili regolatori e prospettive di riforma verso un nuovo modello di governance multilivello

Federico Nespega 

Il contributo analizza l’impatto delle piattaforme digitali sui mercati della mobilità e il conseguente ripensamento del ruolo dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti. L’Autore evidenzia come il potere economico nei servizi di mobilità non dipenda più soltanto dal controllo delle infrastrutture materiali, ma sempre più dal governo di dati, interfacce digitali, algoritmi e canali di accesso all’utenza. L’ART, tradizionalmente chiamata a presidiare l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture di trasporto, è oggi chiamata a confrontarsi con il diritto europeo dei mercati digitali, in particolare con il Digital Markets Act e il Digital Services Act. Il saggio approfondisce le principali criticità derivanti dall’asimmetria regolatoria tra operatori tradizionali e piattaforme digitali, dall’interoperabilità dei dati, dall’apertura dei mercati MaaS e dalla tutela effettiva degli utenti. Particolare attenzione è dedicata al coordinamento tra autorità indipendenti e al principio di leale cooperazione amministrativa, quale presupposto per una governance multilivello, cooperativa e integrata della mobilità digitale. Il contributo conclude prospettando una nuova stagione della regolazione dei trasporti, fondata sull’integrazione tra infrastrutture fisiche e infrastrutture informazionali.

The contribution analyses the impact of digital platforms on mobility markets and the resulting need to rethink the role of the Italian Transport Regulation Authority. The Author highlights that economic power in mobility services no longer depends solely on the control of physical infrastructures, but increasingly on the governance of data, digital interfaces, algorithms and access channels to users. In this context, the Transport Regulation Authority, traditionally responsible for ensuring fair and non-discriminatory access to transport infrastructures, is now required to engage with European digital market law, particularly the Digital Markets Act and the Digital Services Act. The essay examines the main critical issues arising from the regulatory asymmetry between traditional operators and digital platforms, data interoperability, the opening of Mobility as a Service markets and the effective protection of users. Particular attention is devoted to coordination among independent authorities and to the principle of loyal administrative cooperation, understood as a prerequisite for a multi-level, cooperative and integrated governance of digital mobility. The contribution concludes by outlining a new phase in transport regulation, based on the integration of physical infrastructures and informational infrastructures.

Il dovere di leale collaborazione istituzionale nei rapporti tra autorità indipendenti e agenzie: dal coordinamento occasionale alla strutturale interdipendenza

Marco Cappai  Paolo Occhiuzzi 

Il contributo esamina la crescente complessità del quadro regolatorio europeo applicabile ai mercati digitali, caratterizzato dalla sovrapposizione di discipline settoriali e trasversali — tra cui DSA, DMA, AI Act, GDPR e Codice del Consumo — e dalla conseguente frammentazione delle competenze tra autorità indipendenti e agenzie. Gli Autori analizzano come l’intensificazione dell’attività normativa dell’Unione europea, espressione del Brussels Effect regolatorio, abbia determinato un sistema nel quale più amministrazioni possono intervenire sulla medesima vicenda, spesso in assenza di criteri certi di riparto o di meccanismi effettivi di raccordo. Proprio la giurisprudenza e la prassi amministrativa hanno progressivamente valorizzato il principio di leale collaborazione istituzionale, quale strumento volto a colmare le lacune del coordinamento inter-amministrativo nelle attività di public enforcement. Il lavoro si interroga, quindi, sulla transizione da un modello di coordinamento occasionale a una vera e propria interdipendenza strutturale tra autorità, prospettando l’esigenza di una Better Regulation Agenda 2.0 capace di considerare, già nella fase di impact assessment, non solo i costi dell’enforcement, ma anche quelli del coordinamento. Ebbene, il coordinamento inter-autorità viene ricostruito come banco di prova della futura governance regolatoria europea, chiamata a coniugare pluralità delle competenze, efficienza amministrativa e tutela integrata dei diritti nei mercati digitali.

The contribution examines the growing complexity of the European regulatory framework applicable to digital markets, marked by the overlap of sectoral and horizontal rules — including the DSA, DMA, AI Act, GDPR and Consumer Code — and by the resulting fragmentation of competences among independent authorities and agencies. The Authors analyse how the intensification of EU regulatory activity, as an expression of the regulatory Brussels Effect, has produced a system in which several administrative bodies may intervene in relation to the same conduct, often in the absence of clear allocation criteria or effective coordination mechanisms. Against this background, case law and administrative practice have progressively developed the principle of loyal institutional cooperation as a tool to fill the gaps in inter-administrative coordination in public enforcement activities. The contribution therefore explores the transition from occasional coordination to a model of structural interdependence among authorities, suggesting the need for a Better Regulation Agenda 2.0 capable of taking into account, already at the impact assessment stage, not only enforcement costs but also the costs of inter-administrative coordination. Ultimately, coordination among authorities is presented as a key test for the future of European regulatory governance, which must combine the plurality of competences with administrative efficiency and the integrated protection of rights in digital markets.

Piattaforme digitali e protezione dei dati personali: tra privacy, concorrenza e tutela dei consumatori

Aurora Saija 

Il contributo analizza il ruolo centrale dei dati personali nei modelli di business delle piattaforme digitali, evidenziando come la raccolta, l’elaborazione e la profilazione degli utenti costituiscano oggi uno degli snodi principali della data economy. Sotto analisi è proprio l’approccio europeo alla protezione dei dati personali, fondato sul GDPR e integrato dalle più recenti discipline in materia di servizi digitali, mercati digitali e intelligenza artificiale, con particolare attenzione al rapporto tra privacy, concorrenza e tutela dei consumatori. Particolare attenzione è riservata alle principali criticità connesse all’attività delle piattaforme, tra cui l’eccesso di dati raccolti, l’insufficiente trasparenza, l’individuazione della base giuridica del trattamento, i modelli “pay or consent”, i dark pattern, le decisioni automatizzate, l’effetto manipolativo dell’intelligenza artificiale e la tutela dei minori. In questa prospettiva, viene valorizzato il ruolo del Garante per la protezione dei dati personali e degli strumenti di coordinamento tra autorità, nella ricerca di un equilibrio tra innovazione, sviluppo dei mercati digitali, protezione dei diritti fondamentali e fiducia dei consumatori.

The contribution analyses the central role of personal data in the business models of digital platforms, highlighting how data collection, processing and user profiling have become key features of the data economy. The Author examines the European approach to personal data protection, based on the GDPR and complemented by the most recent rules on digital services, digital markets and artificial intelligence, with particular attention to the relationship between privacy, competition and consumer protection. The essay explores the main critical issues arising from platform activities, including excessive data collection, insufficient transparency, the identification of the appropriate legal basis for processing, “pay or consent” models, dark patterns, automated decision-making, the manipulative effects of artificial intelligence and the protection of minors. From this perspective, the role of the Italian Data Protection Authority and of coordination mechanisms among authorities is emphasized as essential to achieving a balance between innovation, the development of digital markets, the protection of fundamental rights and consumer trust.

Piattaforme, dati e regole: distribuzione assicurativa digitale e stratificazione regolatoria europea

Vincenzo Orsini 

Il contributo analizza la trasformazione della distribuzione assicurativa nell’era digitale, evidenziando come piattaforme online, intelligenza artificiale, comparatori, modelli di embedded insurance e tecnologie data-driven stiano ridefinendo il rapporto tra imprese, intermediari e consumatori. L’Autore ricostruisce le principali tipologie di piattaforme operanti nel mercato assicurativo — piattaforme back-end destinate ai distributori, piattaforme front-end rivolte al pubblico e piattaforme non assicurative integrate in altri ecosistemi digitali — mettendo in luce i rischi di concentrazione, lock-in tecnologico e ridefinizione delle dinamiche concorrenziali. Il saggio approfondisce il rapporto tra la disciplina settoriale derivante dalla Insurance Distribution Directive e il Digital Services Act, evidenziando sovrapposizioni e differenze tra obblighi di trasparenza, tracciabilità, gestione dei reclami e tutela sostanziale dell’assicurato. Particolare attenzione è poi dedicata alla stratificazione delle regole europee in materia di data governance, data protection, intelligenza artificiale e resilienza digitale, con riferimento a Data Act, FIDA, GDPR, AI Act e DORA. In conclusione, il contributo sottolinea l’esigenza di un coordinamento stabile tra autorità e di una semplificazione regolatoria capace di coniugare innovazione, tutela dei consumatori, certezza giuridica e competitività del mercato assicurativo digitale.

The contribution analyses the transformation of insurance distribution in the digital age, highlighting how online platforms, artificial intelligence, comparison websites, embedded insurance models and data-driven technologies are reshaping the relationship between undertakings, intermediaries and consumers. The Author reconstructs the main types of platforms operating in the insurance market — back-end platforms for distributors, front-end platforms addressed to the public and non-insurance platforms integrated into other digital ecosystems — emphasizing the risks of concentration, technological lock-in and the redefinition of competitive dynamics. The essay examines the relationship between the sector-specific framework deriving from the Insurance Distribution Directive and the Digital Services Act, highlighting overlaps and differences between transparency, traceability, complaint-handling obligations and the substantive protection of policyholders. Particular attention is then devoted to the layering of European rules on data governance, data protection, artificial intelligence and digital operational resilience, with reference to the Data Act, FIDA, GDPR, AI Act and DORA. In conclusion, the contribution underlines the need for stable coordination among authorities and regulatory simplification capable of combining innovation, consumer protection, legal certainty and the competitiveness of the digital insurance market.

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