Narrare attraverso “cento linguaggi”. Il kamishibai come spazio di mediazione interculturale

Autore:  Alessandra Casalbore
Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: dicembre 2025
Pagine: 185
ISBN: 979-12-5977-548-1
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Abstract

Musica, illustrazione, recitazione sono tre forme d’arte che compongono l’anima del kamishibai, l’antico teatrino giapponese diventato oggi un innovativo sussidio didattico, utilizzato in molti paesi del mondo e in diversi ambiti educativi: scuole, centri estivi, RSA, ludoteche, musei, eccetera.
Adoperare il kamishibai in questi contesti vuol dire mettere in scena uno spettacolo multidimensionale, in grado di utilizzare canali espressivi alternativi (il corpo, la mimica, la voce, il suono, il gusto, l’illustrazione) capaci di dar vita ad una narrazione che travalica le parole, oltrepassa i confini culturali e trasporta in un mondo dove il sentire passa per le emozioni e crea empatia.
Ognuno di questi linguaggi ha una sua importanza e permette al soggetto di comprendere la realtà che lo circonda in modo più autentico e consapevole, favorisce lo sviluppo di un pensiero critico che non si accontenta di soluzioni preconfezionate ma cerca strade nuove per rispondere a dubbi ed includere tutti. È proprio la dimensione corale dell’esperienza messa in atto che caratterizza questo medium, sembra quasi di leggere un libro ma in realtà si sta assistendo ad una narrazione visiva dove il soggetto non è solo uno spettatore ma è parte attiva della performance, la plasma e la determina con il suo agire. Non è un’attività che può essere svolta singolarmente, è fondamentale la pluralità intesa in tanti modi: di persone che partecipano, di linguaggi utilizzati, di sensi coinvolti.

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