Innovazione e regole nei pagamenti digitali. Il bilanciamento degli interessi nella PSD2

INNOVAZIONE e REGOLE NEI PAGAMENTI DIGITALI IL BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI NELLA PSD2
A cura di:  Maria Cecilia Paglietti, Maria Iride Vangelisti
Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: Marzo 2020
Pagine: 170
ISBN: 978-88-32136-98-2
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Abstract

Il volume raccoglie i contributi presentati nell’incontro di studio “Innovazione e regole. Il bilanciamento degli interessi nella PSD2 – Dir 2015/2366/UE”, frutto di un’organizzazione congiunta della Banca d’Italia e del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre, e svoltosi presso l’Università di Roma Tre il 12 ottobre 2018.

Esso costituisce un momento di riflessione sui temi della Direttiva sui servizi di pagamento del mercato interno (PSD2), attraverso una serie di interventi finalizzati all’approfondimento della nuova cornice regolamentare -che fissa diritti e obblighi dei prestatori e degli utenti dei servizi di pagamento- e al confronto sulle questioni più rilevanti poste dalla normativa europea.

I contributi raccolti provengono da rappresentanti dell’Accademia, della Banca centrale nella sua funzione di Vigilanza sugli intermediari e di Sorveglianza sul sistema dei pagamenti e delle Autorità di controllo coinvolte nell’applicazione della Direttiva. La trattazione è suddivisa in due parti, la prima volta a tentare un inquadramento delle novità normative e delle principali criticità giuridiche in un’ottica sistematica; la seconda incentrata sul tema delle interserzioni del nuovo quadro regolamentare con il diritto della concorrenza, della privacy, con la tutela dell’utente e la promozione dei presidi di sicurezza.

 

 

Contributi

Impostazione sistematica della Direttiva PSD2

Antonella Sciarrone Alibrandi 

La nuova Direttiva sui servizi di pagamento (PSD2) ambisce a sostenere lo sviluppo dell’innovazione tecnologica e della competizione fra operatori nel settore dei pagamenti al dettaglio. Gli RTS sulla strong customer authentication e sulle API innalzeranno la sicurezza dei pagamenti e la protezione dei dati, con l’obiettivo di trovare un bilanciamento fra gli interessi dei differenti provider. 

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/1

Riparto di responsabilità e restituzioni nei pagamenti non autorizzati

Vincenzo De Stasio 

L’operazione di pagamento nella direttiva PSD2 deve essere inquadrata come un procedimento per il trasferimento di fondi. La circostanza che il denaro sia misura e oggetto sia delle obbligazioni risarcitorie sia di quelle restitutorie può portare a confusioni. L’analisi dei ruoli dei prestatori di servizi di pagamento e degli utenti porta a criticare l’attuazione italiana dell’art. 73.2 della direttiva PSD2, per il rischio di overcompensation a carico dei nuovi operatori (TPP - Third Party Providers). 

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/2

Questioni in materia di prova nei casi di pagamenti non autorizzati

Maria Cecilia Paglietti 

Nelle controversie in materia di pagamenti non autorizzati, uno degli àmbiti più rilevanti è quello probatorio. È noto, infatti, che la ripartizione dell’onere della prova sia cruciale sull’esito della decisione.

La PSD2, in cui l’imputazione della responsabilità avviene a titolo colpa (ad eccezione di alcune isolate ipotesi in cui l’imputazione avviene a titolo di responsabilità oggettiva per il prestatore di servizi di pagamento), vengono accolte le principali linee di tendenza comuni ai vari ordinamenti interni: lo spostamento dell’assolvimento dell’onere della prova sul professionista -per facilitare l’accertamento dei fatti assegnando l’onere della prova al soggetto che si trova nella posizione migliore per soddisfarlo-; e, al contempo, il rifiuto di una deroga permanente al principio dell’actori incumbit probatio.

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/3

Il riparto di competenze tra autorità amministrative indipendenti nella Direttiva sui sistemi di pagamento

Maddalena Rabitti 

La Direttiva sui servizi di pagamento (PSD2) innova profondamente la disciplina bancaria per garantire maggiore efficienza, concorrenza e trasparenza nell'offerta di servizi di pagamento. La principale innovazione è rappresentanta dall'open banking, che apre il mercato dei servizi di pagamento ai nuovi operatori. Altra innovazione significativa è il divieto di surcharge, che si estende al di là del settore in cui era già regolato nel Codice dei consumatori. Queste nuove regole pongono un problema di sovrapposizione tra diversi silos verticali e orizzontali. Il presente documento affronta la questione della ripartizione delle competenze tra le Autorità. In particolare, si concentra sul rapporto tra BANKIT, AGCM, Privacy.

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/4

PSD2 – Inquadramento normativo, tra ‘dark side’ del nuovo framework regolamentare UE dei servizi di pagamento e ‘singolarità’ dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni

Simone Mezzacapo 

L’articolo mira a chiarire la collocazione e il ruolo sistemici, nell’ordinamento UE e nazionale, della più recente disciplina armonizzata UE dei servizi di pagamento nel mercato interno. A tal fine, l’analisi è principalmente focalizzata sulla ridefinizione, ai sensi della PSD 2, dell’ambito di applicazione di tali norme di settore e, soprattutto, sul relativo dark side, quale risultante quest’ultimo dalle disposizioni sul  negative scope delle norme stesse. Specifica attenzione è infine riservata all’analisi dell’applicazione dei principi e delle regole del nuovo framework UE in materia con talune specificità dei servizi di pagamento che riguardano le pubbliche amministrazioni nazionali.

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/5

Opportunità e sfide per la concorrenza nella disciplina dei servizi di pagamento

Vito Meli 

L’entrata in vigore della PSD2 e i fenomeni collegati – con l’ingresso sui mercati dei pagamenti di nuovi attori e lo sviluppo di nuovi servizi – consentono di prevedere grandi opportunità per la concorrenza. La competizione si intensificherà e assicurerà ai clienti prezzi più bassi, servizi innovativi e migliori. Tuttavia, le opportunità per la concorrenza potranno anche trasformarsi in sfide per le Autorità Antitrust, nella misura in cui si misureranno sul campo di gioco soggetti estremamente diversi, ovvero banche e fintech, le quali potranno essere piccole start-up, ma anche soggetti molto grandi, dotati di un proprio rilevante potere di mercato, acquisito in altri settori. Alcune delle possibili ricadute di tale confronto rientrano nelle figure tipiche del diritto della concorrenza, quali la repressione delle intese restrittive e degli abusi di posizione dominante. Altre potranno richiedere nuove analisi, ad esempio sulla definizione dei mercati rilevanti. Anche i poteri di advocacy potranno essere chiamati in causa nella misura in cui si determineranno situazioni distorsive della concorrenza. 

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/6

PSD2 e privacy

Daniele De Paoli 

Nel breve intervento sono stati sottolineati innanzitutto alcuni aspetti che evidenziano il disallineamento (almeno a livello terminologico) fra la direttiva PSD2 ed il coevo Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Situazione già rilevata dalle Autorità europee di protezione dei dati, specie con riferimento all’uso improprio della categoria del consenso. In chiave applicativa, si evidenzia poi come la principale preoccupazione sia quella di assicurare un’alta qualità dei dati trattati, in un contesto in cui occorre soprattutto prevenire i furti di identità ed evitare le perdite (dolose o colpose) di dati. Il nuovo Regolamento europeo pone infatti particolare attenzione alla prevenzione dei rischi dei c.d. data breach. 

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/7

La sicurezza degli strumenti e del mercato dei pagamenti

Domenico Gammaldi 

In questo articolo si affronta il tema della sicurezza degli strumenti di pagamento e si discute il delicato rapporto esistente fra regolamentazione e innovazione. Specifica attenzione viene dedicata alle soluzioni individuate dalla PSD2 per assicurare che le norme sull’offerta di servizi di pagamento favoriscano il progresso tecnologico preservando la sicurezza dei trasferimenti di denaro. L’analisi si concentra sul ruolo centrale assegnato dalla Commissione Europea alla European Banking Authority e sui meccanismi con cui quest’ultima definisce e aggiorna la normativa di secondo livello, assicurando il coordinamento tra le diverse Autorità nazionali.  

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/8

I nuovi prestatori autorizzati

Bruna Szego 

Una delle novità più rilevanti della nuova Direttiva sui servizi di pagamento è l’aver disciplinato una nuova categoria di prestatori di servizi, i Third Party Providers (TPP). Si tratta di soggetti che – differentemente da tutti gli altri già regolati dalla Direttiva – non gestiscono somme di denaro della clientela ma informazioni relative a conti di pagamento. Chi sono e cosa fanno i TPP? Quali regole sono previste per loro e quali i rapporti con le banche? Quali sfide per il prossimo futuro ne derivano, per i TPP stessi, le banche e le Autorità di vigilanza? Questo scritto risponde a queste domande. 

DOI: 10.13134/978-88-32136-98-2/9

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