The Role of the Museum in the Education of Young Adults. Motivation, Emotion and Learning

The Role of the Museum in the Education of Young Adults. Motivation, Emotion and Learning
A cura di:  Fridanna Maricchiolo, Stefano Mastandrea
Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: novembre 2016
Pagine: 219
ISBN: 978-88-97524-83-0
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Abstract

Questo libro è il risultato di un progetto di ricerca internazionale finanziato e con sede presso l’Università di Roma Tre (coordinato da Stefano Mastandrea). Lo scopo del progetto di ricerca è stato quello di creare un questionario su larga scala per indagare atteggiamenti, motivazioni, tratti di personalità, emozioni e processi di apprendimento in materia di visite museali da parte di giovani adulti. Il gruppo di ricerca era costituito da studiosi di otto diversi Paesi: Austria, Francia, Ungheria, Italia, Nuova Zelanda, Portogallo, Taiwan e Stati Uniti. I partecipanti della ricerca (N = 2.247) erano costituiti da un campione di studenti universitari senza specifica formazione artistica, provenienti da tre diversi Dipartimenti (psicologia, educazione e sociologia). I risultati principali hanno mostrato che circa il 75% del campione totale ha visitato almeno un museo negli ultimi 12 mesi e circa il 40% ha visitato tra 2 e 5 musei. I musei più visitati sono stati quelli di arte moderna. I partecipanti hanno riportato un buon livello di soddisfazione rispetto alle visite condotte. Complessivamente le emozioni prevalenti riferite alle visite erano la curiosità, l’interesse e il piacere; tuttavia, le emozioni variavano a seconda del tipo di museo visitato: godimento estetico per l’arte antica, godimento estetico e interesse per l’arte moderna, divertimento e curiosità per i musei scientifici. Nell’ottobre 2013 è stato organizzato a Roma, dal Dipartimento di Scienze della Formazione e dal Laboratorio di Psicologia Sperimentale dell’Università Roma Tre, un congresso a cui hanno partecipato tutti i partner internazionali del progetto presentando i risultati di ogni singola unità di ricerca. I dati e i risultati presentati al congresso e i successivi sviluppi costituiscono i capitoli di questo libro.

Contributi

Introduzione

Fridanna Maricchiolo  Stefano Mastandrea 

Psychological Research on Museum

Gabriella Bartoli

Vengono rievocati gli antecedenti storici che in anni recenti hanno portato un gruppo di psicologi dell’Università Roma Tre a organizzare la ricerca cross-culturale di cui si riferisce nell’attuale Congresso. GNAM e MAXXI, i due musei d’arte contemporanea romani in cui si svolge una parte dei lavori scientifici, vengono descritti in alcune loro peculiarità: collocazione urbanistica, struttura architettonica, assetti interni, risorse umane. Si sottolinea come una complessa rete di fattori concorra a promuovere percorsi di visita funzionali: con riguardo a finalità di fruizione estetica, nonché di più ampio impatto educativo.

Art in Learning Process

Alberto Quagliata
Lavinia Bianchi

Nei processi di apprendimento, l'aspetto affettivo-relazionale ha un ruolo strategico di non minore importanza rispetto alla sfera cognitiva. Le offerte di formazione tradizionali delle scuole e, ancor più, delle università, molto spesso trascurano la necessaria integrazione tra questi aspetti. L’arte, nelle sue varie forme e nelle sue molte lingue, può promuovere la motivazione, l'interesse, la partecipazione e la passione nello studente e può essere un elemento efficace di collegamento tra "il ragionamento del cuore e il ragionamento della mente". I linguaggi dell'arte sono caratterizzati da un flusso ininterrotto di immagini, suggestioni, riferimenti, apertura mentale che predispone a un meta-apprendimento, una risorsa cruciale per l'educazione globale. Una rete che collega von Foerster, Van Gogh, Bateson e Frida Kahlo nasce dalla narrazione intorno all’arte, all'etica, alla terapia, alla scienza e all’attivismo politico.

Comparison of the Perception and Evaluation of Paintings Viewed in the Original versus Reproduction Formats

Paul J. Locher

Il problema della comparazione della percezione e la valutazione di dipinti visti in originale rispetto a riproduzioni (ad esempio, proiezione di diapositive, immagini digitali al computer, immagini cartacee) è affrontato in questo articolo. Le risposte dei partecipanti degli Stati Uniti sugli item del questionario di questo progetto indicano una tendenza molto forte che caratterizza la loro esperienza estetica di interazione con opere d'arte originali in un ambiente museale. Questi risultati sono coerenti con quelli di altri studi di ricerca volti a valutare la capacità dei vari tipi di supporti per riprodurre il potere percettivo e espressivo di un dipinto originale. Nel loro insieme, i contenuti di questo lavoro sostengono il detto che "quando si tratta di sperimentare il piacere della grande arte, non c'è niente come l'originale."

The Museum as a Tool for Social Education. The Experience of Palma Bucarelli (1945-1975) at the Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Lorenzo Cantatore

Il primo capitolo della storia della didattica museale in Italia è stato scritto da Palma Bucarelli (1910-1998), direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dal 1940 al 1975. Nelle mani di questa donna bella, colta e intelligente quel museo diventò una scuola aperta tutti i giorni al pubblico che, di qualsiasi età e di qualsiasi classe sociale, volesse aggiornarsi sulle tendenze più nuove e trasgressive dell’arte contemporanea, italiana e internazionale. Dopo la fine culturale del Fascismo, grazie all’aiuto di Lionello Venturi e Giulio Carlo Argan, Palma Bucarelli inventò strategie di comunicazione culturale (mostre didattiche, conferenze, videoproiezioni) che le fecero conquistare il titolo di prima donna manager della cultura in Italia.

Portraits of Meaning Making: Mediation Strategies in Encounters with Artworks

Carolina Silva  João Pedro Fróis 

Questo capitolo si basa sui risultati del progetto di ricerca "Mediazione e strategie di costruzione di significato nel museo d'arte". Gli obiettivi principali del progetto di ricerca erano rivolti alla comprensione di come l’uso di specifiche strategie di mediazione possa aiutare gli individui nell'interpretazione di opere d'arte, e se i processi di costruzione del significato varino tra le persone con e senza una formazione nelle arti visive. Al fine di raggiungere questo obiettivo è stato organizzato un workshop di cinque mesi che ha coinvolto ventiquattro partecipanti impegnati in incontri continui con tre opere selezionate nel museo. Durante gli incontri i partecipanti sono stati sottoposti e hanno utilizzato diverse strategie di mediazione - scritte e visive, sviluppate per registrare i loro dialoghi individuali con ogni opera d’arte.

Museum and Young People

Martina De Luca

Questa ricerca è stata condotta presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma con l’obiettivo di sperimentare e valutare nuovi modi di visita degli studenti delle scuole superiori. La fase iniziale della ricerca si è occupata della raccolta e dell’analisi dei dati provenienti dalle indagini più importanti, inerenti il rapporto scuola/giovani/museo. E’ stato inoltre predisposto un colloquio rivolto ai docenti di Roma e provincia che mirava a capire il rapporto degli insegnanti col museo. Sulla base dei risultati delle indagini preliminari è stato predisposta un’indagine sui docenti dal titolo “Che cosa è un museo”. L'indagine aveva lo scopo di studiare il modo in cui gli adolescenti si avvicinano ai musei e come una visita guidata possa eventualmente modificare la loro percezione del museo stesso. Sono stati elaborati tre diversi questionari: il primo è stato somministrato prima dell'inizio delle attività, il secondo al termine della visita museo e il terzo 15 giorni dopo la conclusione delle attività. Oltre ai questionari rivolti agli studenti, è stato predisposto un colloquio in profondità per gli insegnanti da tenersi alla fine dell’anno scolastico.

Visiting Museums: Some Do and Some Do Not

Holger Höge 

Il numero di visite nei musei in Germania è notevole, circa 111 milioni di visite all'anno. Ma è dovuto al solo 30-40% degli 80 milioni di abitanti della Germania; vale a dire il 60-70% degli abitanti non visitano musei. La domanda è: perché? Dopo aver valutato diversi musei del Nord della Germania, è risultato evidente che le persone istruite, in un’età avanzata, sono i tipici visitatori del museo. L’attenzione si è quindi focalizzata maggiormente sulle persone meno istruite e sui più giovani che non visitano musei. Il campione era composto da circa 3500 partecipanti raggiunti on line, in diverse regioni della Germania. Alcuni dei risultati più importanti riguardano il ruolo dei musei nel loro rapporto con gli intervistati. In breve: i giovani non hanno alcuna relazione con i musei! In particolare, quelli con uno status socio-economico meno elevato non trovano alcun vantaggio a visitare musei. Vedono i musei come luoghi noiosi, di vecchio stile e molto distanti dagli aspetti reali della vita; in breve i giovani si formano un’immagine negativa dei musei. Vengono forniti dati e spiegazioni approfondite sui risultati ottenuti.

Art Museum Attendance: The Influence of Personality. Comparison of Two Surveys Conducted in France (2005-2013)

Jean-Christophe Vilatte
Hana Gottesdiener
Pierre Vrignaud

Questo lavoro si propone di confrontare due diversi studi condotti in Francia, a 10 anni di distanza, inerenti la visita a musei d'arte da parte di giovani adulti. Abbiamo voluto verificare se le variabili evidenziate nel primo studio sarebbero emerse anche nel secondo. Nel primo sondaggio, specificamente incentrato sull'accesso dei giovani adulti all'arte contemporanea, sono stati selezionati (Vilatte & Gottesdiener, 2006), un ampio set di variabili sociologiche e psicologiche (dall’istruzione artistica ai tratti di personalità), al fine di confrontare i loro rispettivi pesi. Per studiare la specificità dei fattori che determinano l'accesso all'arte contemporanea, abbiamo effettuato una comparazione fattoriale che possa determinare la pratica della visita ai musei d'arte contemporanea e ai musei d’arte in generale. Tutte le analisi effettuate hanno confermato l'influenza dominante della personalità e del gusto, al fine di stabilire e organizzare la visita ai musei d'arte. Sulla base di questi risultati, sia sull'esperienza del museo di giovani adulti e sui fattori che portano o impediscono loro di visitare musei, abbiamo ottenuto nuovi dati in Francia che possiamo confrontare con i risultati del primo studio. Abbiamo identificato che il peso delle variabili esplicative della presenza nei musei d'arte è diverso nelle due indagini. Abbiamo notato in particolare che, sebbene il ruolo della personalità è inferiore in questo secondo studio, l'influenza di questa variabile rimane significativa. Viene proposta un'interpretazione delle differenze osservate.

Psychological Aspects of Museum Visits for Undergraduate Italian Students

Stefano Mastandrea
Fridanna Maricchiolo
Giuseppe Bove
Giuseppe Carrus
Daniela Marella
Paola Perucchini

Questo capitolo presenta due studi sulla frequenza delle visite nei musei da parte di giovani adulti. Gli obiettivi del primo studio sono stati quelli di esplorare la rappresentazione del museo e il rapporto tra i corsi di laurea seguiti dagli studenti e la tipologia dei musei visitati. Il primo studio esamina anche se la formazione artistica ricevuta durante il curriculum scolastico possa essere correlata al numero di visite museali effettuate. E’ stata condotta un’analisi del contenuto per elaborare le risposte alle domande aperte.  Nel secondo studio sono stati presi in considerazione diversi fattori come: tratti di personalità, motivazioni, emozioni, intenzioni ed esperienze museali passate. Gli obiettivi erano quelli di indagare aspetti della personalità riferibili a esperienze passate di visite museali, osservare le motivazioni che hanno spinto i partecipanti a visitare i musei nel corso degli ultimi 12 mesi e cercare di individuare i migliori predittori psicologici per le visite future a musei.

Taiwanese Young Adults’ Attitudes Toward Museum Visiting

Jo Chiung Hua Chen

Questo studio utilizza il concetto di “esperienza condizionata del passato” come stimolo per comprendere gli atteggiamenti dei giovani adulti taiwanesi verso le visite museali in riferimento alle loro abitudini, sentimenti e valori. Ad un totale di 348 studenti universitari è stato somministrato un questionario strutturato. I risultati indicano come la formazione degli atteggiamenti sia associata all’esperienza. Gli atteggiamenti dei giovani adulti taiwanesi verso le visite museali mostrano una circolazione ciclica positiva tra identità, abitudini e valori. E’ stata osservata anche una discrepanza tra i valori dell'esperienza museale e l'esperienza nel contesto della formazione artistica. Vengono indicate proposte per la didattica museale da utilizzare a Taiwan.

Attitudes, Motivations, and Emotions Toward Museum Visits for Undergraduate University Students in New Zealand

Lisa F. Smith
Jeffrey K. Smith
Stefano Mastandrea

Lo scopo di questa ricerca è stato quello di esplorare atteggiamenti, motivazioni e emozioni verso la visita ai musei da parte di studenti universitari in Nuova Zelanda. La ricerca faceva parte di un progetto di ricerca internazionale sui fattori che influenzano le visite ai musei, finanziato da e con sede presso l'Università Roma Tre, sotto la direzione del Prof. Stefano Mastandrea. Erano rappresentai dieci paesi. La domanda di ricerca principale per lo studio condotto in Nuova Zelanda era: quali sono le percezioni degli studenti della facoltà di Scienze dell’Educazione per quanto concerne le esperienze museali? Questo tema è stato esplorato chiedendo: qual è il rapporto tra i tratti di personalità e il tipo di museo visitato? Qual è il rapporto tra educazione artistica e visite ai musei? Quali motivazioni e emozioni sono associate alla visita dei musei? I partecipanti sono stati 78 studenti universitari che hanno completato un’indagine online. I risultati hanno mostrato correlazioni significative tra il numero di visite ai musei negli ultimi 12 mesi e (a) se il partecipante avesse avuto una formazione artistica al di fuori dell’ambiente scolastico, (b) se il partecipante aveva visitato il museo da solo o era stato accompagnato da genitori o amici, e (c) il livello di interesse per l'artista / scienziato / esposizione. Le intenzioni di visitare un museo nei successivi 6 mesi risultavano predette dal numero di visite compiute nell'anno precedente, dalla voglia di divertirsi e dal benessere emozionale ottenuto. Un’analisi fattoriale sulle reazioni emozionali ha evidenziato 2 fattori che spiegavano il 60,49% della varianza. Il primo fattore comprendeva item come meraviglia, piacere, godimento estetico, divertimento, interesse, benessere, e curiosità. Il secondo fattore comprendeva item relativi alla malinconia, angoscia, e noia. I risultati sono discussi in termini di incoraggiamento alle visite museali per gruppi corrispondenti a queste fasce d’età.

Patterns of Museum Perception in Hungarian University Students

Anikó Illés  Peter Bodor 

L'istituzione chiamata museo ha un ruolo di primo piano nella condivisione dei beni culturali. Questa ricerca si concentra principalmente sul significato delle esperienze di visita ai musei da parte di giovani secondo la prospettiva della psicologia dell'arte. Lo studio si basa sui dati ungheresi di un'indagine interculturale sulle abitudini, atteggiamenti, credenze e tratti di personalità inerenti la visita ai musei. I dati dell'indagine sono stati descritti e analizzati come modelli di percezione di visite museali. I tipi di visitatori definibili come "museofobi" e "museofili" sono stati suggeriti come due modi diversi di atteggiamenti personali verso il museo: astenendosi ed evitando le visite ai musei, da un lato, e la percezione di musei come luogo per la raccolta di esperienze emotive e di apprendimento, dall'altro. Le tecniche qualitative e le interviste sono state applicate per integrare e approfondire i dati dell'indagine. Abbiamo condotto interviste semi-strutturate tra i giovani ungheresi sulla questione del “Che cosa significa un museo per i giovani adulti”? Dopo aver analizzato i questionari ed elaborato i contenuti delle interviste, è possibile trarre conclusioni in merito alle motivazioni dei giovani alla visita museale. Risulta che i frequentatori di musei pensano ai musei come luoghi importanti sia per l'acquisizione di conoscenze sia per l'ottenimento di esperienze emotive, mentre coloro che evitano le visite non considerano i musei un luogo valido per nessuno dei due aspetti.

International Perspective on Museum Research: A Comparison among Countries

Stefano Mastandrea
Fridanna Maricchiolo

L'obiettivo della ricerca è stato quello di condurre un’indagine su larga scala, in diversi paesi (Austria, Francia, Ungheria, Italia, Nuova Zelanda, Portogallo, Taiwan, USA) per indagare diverse caratteristiche psicologiche e pedagogiche, come tratti di personalità, motivazioni, emozioni, atteggiamenti e processi di apprendimento per quanto riguarda l'esperienza di visita al museo. Il campione complessivo era composto da 2.352 giovani-adulti studenti universitari. I risultati mostrano, tra i vari dati, che circa il 25% dell'intero campione non ha visitato nessun museo nel corso dell'anno precedente e che il museo d'arte moderna è  stato il genere di museo maggiormente visitato.

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