Obsolescenza e caducità delle leggi civili

Obsolescenza e caducità delle leggi civili
A cura di:  Vincenzo Cuffaro
Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: ottobre 2019
Pagine: 174
ISBN: 978-88-32136-77-7
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Abstract

Il volume raccoglie diversi saggi, in ciascuno dei quali l’autore esamina una legge che ha dettato la disciplina di un nuovo contratto o di un rapporto. In particolare, l’indagine ha ad oggetto la legge n. 192/1998, sulla subfornitura industriale; il d.lgs. n. 231/2002, sui ritardi di pagamento; l’art. 23 del d.l. n. 133/2014, sul rent to buy; le disposizioni che a partire dal d.l. n.5/2009 disciplinano il contratto di rete; la legge n. 128/1994 sull’affiliazione commerciale; la legge n. 3/2002 sul sovraindebitamento; la legge n. 204/1985 sulle vendite a domicilio e piramidali. L’analisi è diretta a verificare se ed in quale misura la confezione di nuovi modelli contrattuali e di schemi di regolamentazione di rapporti abbia poi trovato riscontro nella prassi e quali possano essere le ragioni della scarsa attenzione da parte degli operatori.

The book is composed of several essays, each one of which examines the legislation concerning a new contract or business relationship. In particular, the study examines Law n. 192/1998, on industrial subcontracting; d. lgs. n. 231/2002, on the delays in payments; Art. 23 of the d.lgs. n. 133/2014, on the so called rent to buy; d.lgs. n. 5/2009 on contractual network; Law n. 128/1994 on franchising; Law n. 3/2002 on overindebtedness; Law n. 204/1985 on doorstep and pyramid selling. The book aims at verifying whether and to what extent these new business models and schemes of regulation have been adopted in practice and better understand why operators have shown little interest in them.  

Contributi

Prefazione

Vincenzo Cuffaro 

DOI: 10.13134/978-88-32136-77-7/1

Attualità della legge sulla subfornitura industriale nelle attività produttive (18 giugno 1998, n. 192)

Angelo Barba 

Il saggio analizza l'esternalizzazione dell'impresa realizzata mediante il contratto di subfornitura e propone un modello di protezione dell'impresa debole e del lavoratore subordinato.

DOI: 10.13134/978-88-32136-77-7/2

Cronache di un insuccesso annunciato: la disciplina sui ritardi di pagamento

Edoardo Pesce 

Il presente lavoro, che riproduce fedelmente con la sola aggiunta delle note il testo della relazione svolta al convegno “Obsolescenza e caducità delle leggi civili” del 9 novembre 2018, riflette sulla disciplina (europea e italiana di recepimento) in materia di ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali, tentando un primo e sintetico bilancio. A più di quindici anni dalla sua entrata in vigore, può dirsi che i suoi istituti più caratterizzanti, pur avendo innovato molte categorie del diritto contrattuale, non hanno ottenuto il riscontro pratico atteso. Di ciò sembra consapevole lo stesso legislatore europeo: nella nuova Direttiva (2011/7/UE) si invoca (ancora) “un passaggio deciso verso una cultura dei pagamenti rapidi”, giacché la legge, da sola, non basta.

DOI: 10.13134/978-88-32136-77-7/3

Accesso alla proprietà e crisi economica

Marco Dell’Utri 

Il saggio esamina la figura del rent to buy, così come introdotto dal legislatore italiano nel 2014, ponendone in evidenza i legami con le vicende della crisi economica internazionale del 2008, e rievocando la ricerca sul rapporto tra crisi economica e categorie civilistiche.

Attraverso l’esame del testo legislativo, l’autore si sofferma sui caratteri della figura negoziale, traendone spunto per soffermarsi sui temi della disintermediazione del credito attraverso l’esercizio dell’autonomia negoziale; dell’acquisto procedimentale della proprietà; della tipicità negoziale; del rapporto tra natura reale o personale del godimento dei beni; sui termini della decostruzione della proprietà e sui limiti dell’autonomia privata.

Conclusivamente, si sottolinea l’emergere, nell’ambito delle moderne strutture negoziali, del senso dell’instabilità o dell’incertezza nelle previsioni e nel comportamento dei soggetti, secondo un disegno che pone in crisi modelli di valutazione tradizionali esclusivamente economici (come quello del buon padre di famiglia), nel tempo del declino del razionalismo e della calcolabilità giuridica, ad ulteriore testimonianza della storicità del diritto e del suo modo di riflettere l’inquieto modo contemporaneo di stare al mondo.

DOI: 10.13134/978-88-32136-77-7/4

Il contratto di rete tra segnali di vitalità e possibili ragioni di obsolescenza

Massimo D’Auria 

Il saggio analizza l’istituto del contratto di rete nella dimensione legislativa, giurisprudenziale e dottrinale al fine di verificare in quali rischi dogmatici applicativi possa incorrere tale istituto.

DOI: 10.13134/978-88-32136-77-7/5

Affiliazione commerciale: legge n. 129/2004

Cristiano Cicero 

Il franchising pur conosciuto nella prassi sconta per svariate motivazioni uno scarso contenzioso giurisprudenziale. Siamo davanti a un fenomeno curioso, in cui i repertori giurisprudenziali in via  eccezionale non testimoniano la vitalità di un istituto. A differenza di altri contratti, in primis mi viene da pensare al rent to buy, assai poco utilizzato già nella c.d. crisi economica, e verosimilmente anche in futuro, in cui l’assenza di giurisprudenza è l’effetto della desuetudine dell’istituto, questo non può dirsi del franchising, utilizzato nella pratica degli affari.

DOI: 10.13134/978-88-32136-77-7/6

Insolvenza civile e concorso

Fabrizio Di Marzio 

Il saggio descrive la struttura del diritto dell’insolvenza nell’ordinamento italiano dove, accanto alle procedure dedicate all’insolvenza delle imprese, ci sono le procedure sul sovraindebitamento. La scarsa considerazione dell’impresa, che costituisce l’elemento distintivo tra il primo e il secondo gruppo, determina un deficit di razionalità e di efficienza del diritto dell’insolvenza considerato nell’insieme. Un recupero di efficienza può essere favorito dall’inserimento della regola per cui la liquidazione giudiziale non determina la cessazione dell’impresa.

DOI: 10.13134/978-88-32136-77-7/7

Vendite a domicilio e piramidali: una disciplina ancora attuale. Le nuove fattispecie all’attenzione dell’AGCM

Ettore Battelli 

Il saggio si propone di analizzare la perdurante attualità della disciplina della vendita diretta a domicilio e delle c.d. vendite piramidali, attraverso l’esame dell’evoluzione della normativa in materia, il confronto con la disciplina del Codice del consumo e la trattazione di casi oggetto dei provvedimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’indagine evidenzia, in particolare, che la vendita diretta è tale quando persegue lo scopo di avvicinare, per il tramite della figura dell’incaricato alla vendita, il produttore al consumatore finale e, pertanto, deve ritenersi consentita nei soli casi in cui risulti svolta in conformità alle prescrizioni contenute nella legge 17 agosto 2005, n. 173. Le vendite piramidali, invece, sono volte unicamente a moltiplicare i livelli di vendita, attraverso la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti e non sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi. Vengono quindi analizzate le norme che vietano il compimento di siffatte operazioni, i rimedi civilistici esperibili, anche alla luce della disciplina sulle pratiche commerciali scorrette, e il sistema di sanzioni penali e amministrative predisposto dalla normativa in esame.

DOI: 10.13134/978-88-32136-77-7/8

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