Abstract

Il volume raccoglie contributi sui processi di rigenerazione innescati dal Progetto urbano Ostiense-Marconi, con particolare attenzione all’insediamento dell’Università di Roma Tre. Le dimensioni socioeconomiche e istituzionali sono affrontate in una prospettiva diacronica, affiancando alle fonti documentali le testimonianze dirette dei protagonisti. La riflessione si articola lungo tre direttrici, tenute assieme dal Tevere, storico fattore localizzativo della Prima Zona Industriale di Roma e risorsa ambientale strategica. La prima direttrice individua nel passato produttivo i segni di una modernità incompiuta che alimenta gli scenari della trasformazione anche attraverso una mobilitazione selettiva della memoria; la seconda analizza la transizione da “città-fabbrica” a “fabbrica della conoscenza” tra promesse di inclusione e dinamiche di segmentazione socio-spaziale; la terza, infine, legge il paesaggio urbano come campo di tensione e negoziazione tra pratiche, percezioni e sistemi di valori, entro cui si ridefiniscono le condizioni di convivenza.

This book explores the regeneration of Rome’s Ostiense–Marconi district set in motion by the Urban Project, focusing in particular on the role played by the establishment of Roma Tre University. Drawing on documentary sources and first-hand accounts from those directly involved, the contributions trace the area’s socioeconomic and institutional transformation over time. The volume develops three interconnected perspectives, all centered on the Tiber: historically a decisive factor in the location of Rome’s First Industrial Zone and today a strategic environmental asset. The first considers how the district’s industrial legacy, marked by an unfinished modernity, continues to shape contemporary visions of change through selective appeals to memory. The second examines the shift from the “factory city” to the “knowledge city,” highlighting the tension between aspirations to social inclusion and processes of socio-spatial fragmentation. The third approaches the urban landscape as a contested arena in which practices, perceptions, and systems of value are continuously negotiated, reshaping the terms of urban coexistence.