Democrazia e Sicurezza – 2022 n. 2

Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: dicembre 2022
Pagine: 206
ISBN: 2239-804X
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Abstract

«Democrazia e Sicurezza - Democracy and Security Review», ideata dal prof. Salvatore Bonfiglio, è nata come periodico scientifico dell'Università degli Studi Roma Tre all'interno del PRIN 2008 «Costituzioni e Sicurezza dello Stato: scenari attuali e linee di tendenza» e proseguito con il PRIN 2010-2011 «Istituzioni democratiche e amministrazioni d’Europa: coesione e innovazione al tempo della crisi economica». La rivista intende approfondire il rapporto tra democrazia e sicurezza: esso, se pur a volte conflittuale, non deve mai negare, a maggior ragione in un ordinamento democratico, i diritti fondamentali della persona.

«Democrazia e Sicurezza - Democracy and Security Review» has been founded by professor Salvatore Bonfiglio as a scientific review of the University of Roma Tre and part of the National Research Project «Constitutions and State Security: Present Scenarios and Perspectives» (2008). Subsequently the activities have continued within the National Research Project «European Democratic Institutions and Administrations: Cohesion and Innovation in Times of Economic Crisis» (2010-2011). This review aims to deepen the relationship between democracy and security: they could sometimes conflict, nonetheless, fundamental human rights may never be denied nor seriously altered in any democratic State.

Contributi

Condizionalità europea e Stato di diritto: riflessioni a margine delle sentenze della Corte di giustizia del 16 febbraio 2022

Claudio Martinelli  Salvatore Bonfiglio 

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/1

La costruzione degli Stati Uniti d’Europa fra condizionalità, Stato di diritto e identità costituzionale

Monica Bonini 

Il presente articolo riflette sulle sentenze del 16 febbraio 2022 emesse dalla Corte di giustizia europea nelle cause C-156/21 e C-157/21, che hanno respinto la domanda di annullamento avanzata da Polonia e Ungheria contro il regime di condizionalità per la tutela del bilancio dell'Unione in caso di violazione dei principi dello Stato di diritto. In considerazione della fondamentale importanza della questione, il saggio analizza le origini giuridiche e storiche del principio dello Stato di diritto dell'UE come oggi sancito dall'articolo 2 TUE. Inoltre, l'articolo sottolinea che entrambi i concetti di “principi illiberali” e “identità nazionale” possono indebolire lo sviluppo federale dell'Unione europea e la tutela dello stato di diritto nei suoi Stati membri.

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/2

Le implicazioni costituzionali del “Regolamento Condizionalità”: riflessioni a partire dalle sentenze C-156/21 e C-157/21 della Corte di giustizia

Antonia Baraggia 

Il contributo, prendendo spunto dalle sentenze della Corte di Giustizia sulla validità del Regolamento 2020/2092, si articola in tre parti volte ad approfondire le possibili conseguenze dell'utilizzo del meccanismo di condizionalità sulla natura dell'UE. La prima parte analizza il tema dell'ampliamento degli strumenti di condizionalità nell'Unione Europea al fine di evidenziare una tendenza alla continua espansione dell'uso della condizionalità come strumento costituzionale dell'Unione; la seconda parte tratta un aspetto di rilevanza costituzionale, ossia il rapporto tra solidarietà e condizionalità; infine, la terza parte esamina l'impatto della condizionalità sui futuri processi di allargamento dell'Unione.

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/3

Le sentenze della Corte di giustizia sul Regolamento UE sulla condizionalità relativa alla rule of law: gli elementi di novità e le (numerose) questioni aperte

Cristina Fasone 

Il contributo fornisce una ricostruzione dei contenuti del Regolamento UE n. 2020/2092 nonché dei principali elementi di continuità e discontinuità presenti nelle sentenze pronunciate il 16 febbraio 2022 nel quadro dei ricorsi di annullamento proposti da Ungheria e Polonia. Lo scritto si sofferma, in particolare, sulla portata e i limiti delle affermazioni svolte dalla Corte di giustizia europea, da un lato, circa il rapporto tra fiducia reciproca e rule of law, e dall’altro, sulla relazione tra solidarietà e condizionalità. Da ultimo, dà sinteticamente conto del discutibile seguito assicurato finora alle sentenze e che mette in dubbio l’effettività del Regolamento e della ricostruzione offerta dalla stessa Corte.

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/4

Le sentenze C-156/21 e C-157/21: l’identità europea e la condizionalità secondo la Corte di giustizia

Simone Gianello 

Lo scopo di questo articolo è analizzare la condizionalità europea prevista dal Regolamento 2020/2092 attraverso la lente delle sentenze C-156/21 e C-157/21 della Corte di Giustizia dell'Unione Europea emesse il 16 febbraio 2022. La prima parte è incentrata sul concetto di identità costituzionale europea cercando di comprendere come il suo utilizzo possa favorire o peggiorare il dialogo tra la Corte di giustizia e le Corti costituzionali degli Stati membri. La seconda parte è dedicata all'individuazione del fine reale del Regolamento 2020/2092. Infine, nell'ultima parte, partendo dalle vicende più recenti riguardanti l'approvazione del piano di ripresa e resilienza per la Polonia, si cercherà di avanzare un'ipotesi sull'utilizzo della condizionalità come strumento generale di governance a tutela della regola di diritto.

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/5

Il primato del diritto UE sotto attacco. Brevi cenni sulla crisi del dialogo fra Corti

Marco Galimberti  Stefania Ninatti 

Questo paper si propone di esaminare le recenti tensioni del processo di integrazione europea attraverso le lenti della resistenza costituzionale degli Stati membri al principio del primato del diritto dell'UE. Concentrandosi su un'analisi comparativa della saga di Lisbona e della successiva tendenza alla ribellione giudiziaria, il saggio ripercorre l'identità e il controllo ultra vires circolante in un'ampia varietà di corti costituzionali e supreme nazionali fino alla rivoluzionaria decisione Weiss del BVerfG. L'articolo sostiene infine che l'ultimo conflitto sullo stato di diritto e i valori europei che si è verificato nella giurisprudenza della CGUE segna un punto di svolta nella crisi del dialogo giudiziario.

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/6

Le trasformazioni della guerra: la rarefazione del diritto internazionale e la conseguente sovrapposizione dei concetti di terrorismo e guerra ibrida

Gianluca Tirozzi 

Il contributo, attraverso un esame della letteratura socio-politologica corrente, cercando anche di definire le principali minacce per le nazioni dell’Alleanza Atlantica, così come originatesi a partire dall’invasione russa dell’Ucraina, accenna ad una comparazione tra le operazioni speciali e il terrorismo individuando nella rarefazione del diritto internazionale e di guerra un importante elemento in comune.

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/7

Andrea Merlo, Il contrasto allo sfruttamento del lavoro e al “caporalato”. Dai braccianti ai riders. La fattispecie dell’art.603 bis c.p. e il ruolo del diritto penale, Giappichelli, Torino, 2020, pp. 135

Filomena Pisconti 

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/8

Lucia Risicato, Diritto alla sicurezza e sicurezza dei diritti: un ossimoro invincibile?, Giappichelli, Torino, 2019, pp. 112

Gianluca Ruggiero 

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/9

Andrea Merlo, Il contrasto allo sfruttamento del lavoro e al “caporalato”. Dai braccianti ai riders. La fattispecie dell’art.603 bis c.p. e il ruolo del diritto penale, Giappichelli, Torino, 2020, pp. 135

Filomena Pisconti 

DOI: 10.13134/2239-804x/2-2022/10

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