Democrazia e Sicurezza – 2015, n. 1

Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: aprile 2015
Pagine: 201
ISBN: 2239‐804X
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Abstract

Periodico scientifico dell’Università degli Studi “Roma Tre”

Contributi

La nozione di guerra costituzionalmente sostenibile e la vicenda dell’Isis

Roberto Borrello 

Il provvedimento e le linee guida del Garante privacy in materia di biometria

Valentina Fiorillo 

Lo scorso novembre il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento prescrittivo in tema di biometria (doc. web n. 3556992, 12 novembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 280 del 2 dicembre 2014) unitamente alle linee guida in materia di riconoscimento biometrico e firma grafometrica (Allegato A al Provvedimento del Garante del 12 novembre 2014, doc. web n. 3563006). I due atti si propongono di individuare, dando attuazione alle disposizioni contenute all’interno del Codiceprivacy (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196), delle misure e degli accorgimenti di carattere organizzativo, procedurale e, non da ultimo, tecnico per assicurare che il trattamento dei dati personali biometrici avvenga nel rispetto della disciplina di protezione dei dati personali.

La vicenda dei Rom comunitari in Francia e il mutamento delle priorità politiche dell’Ue

Massimo Merlino  Sergio Carrera 

In 2010 France, when Nicolas Sarkozy was the President, began to evacuate “illegal” Roma camps and to repatriate (also “voluntarily”) hundreds of communitarian Roma, especially when they were of Romanian or Bulgarian extraction: EU Institutions reacted severely, accusing French government to infringe EU law in subject of free circulation and non-discrimination. This paper tries to throw light on the real evolution of French policy about Roma (only formal changes seem to have taken place) and the actual role of the EU: the concept of “re-integration” seems to have got the upper hand over “citizenship”, partially narrowing the sphere of protection of Roma as European citizens.

La sicurezza dei richiedenti asilo in Italia e il Regolamento di Dublino: commento alla sentenza Cedu n. 29217/12

Beatrice Catallo 

Il 4 novembre 2014 nella sentenza n. 29217/12 (Affare Tarakhal c. Suisse) la Corte di Strasburgo ha fermato il trasferimento in Italia di una famiglia afgana (padre, madre e sei figli) richiedente protezione internazionale e transitata nel Paese nel 2011 prima di arrivare in Svizzera. L’importanza di questa decisione risiede nel fatto che per la prima volta la Corte di Strasburgo si è pronunciata contro un rinvio in Italia di richiedenti asilo provenienti da un altro Stato europeo.

Statistica pubblica e misurazione dell’integrazione dei migranti nella società italiana: alcune riflessioni sociologiche

Francesco Antonelli 

In a sociological perspective, this article is focus on the analysis of measuring immigrants integration through Italian statistical administrative system. Afterward focusing shortly on methodological and theoretical approach following in the essay (the sociology of public statistic), in the second paragraph it is analyzed the Italian public statistic system, the fundamental frame in order to develop an analytic framework to study the social and institutional process of measuring immigrants integration (the third paragraph). On this basis, the latest paragraphs show the finding of our analysis: after a promising beginning at the end of XX Century by the input of the Law “Turco-Napolitano”, the question has been put aside for a long time. Just in recent years, it has caught by European Union inputs. This process is not only a methodological sequence but the finding of a gradual political and national systemic overlook about the importance of integration in Italian Society.

M. Ainis, La piccola eguaglianza, Einaudi, 2015

Gabriele Maestri 

Non c’è probabilmente bisogno di scomodare la nota massima coniata da George Orwell nel suo romanzo satirico-metaforico Animal Farm – «All animals are equal, but some animals are more equal than others» – per ricordare che il tema dell’eguaglianza e del suo rovescio (la diseguaglianza, anzi, le tante diseguaglianze possibili e praticate) è da sempre al centro del dibattito nella sfera pubblica, soprattutto per le conseguenze che situazioni e trattamenti diseguali possono produrre nella società, dall’ordine mondiale alla vita quotidiana delle persone.

M.L. Maniscalco (cur.), Sahel in movimento. Nuove soggettività sociopolitiche tra globale e locale, L’Harmattan Italia, 2014

Stefano Cera 

Il nome Sahel deriva dal termine arabo“sahil”, che si può tradurre con “costa”, “riva del mare”. Con tale termine ci si riferisce generalmente alle regioni costiere, soprattutto del Nordafrica. In realtà, tale termine è utilizzato anche dalle popolazioni, soprattutto di Mali e Mauritania, per indicare una “direzione”, verso il Nord. 

D. Pacelli, Il senso del limite. Per un nuovo approccio di sociologia critica, Carocci, Roma, 2013

Santina Musolino 

Nel volume Il senso del limite. Per un nuovo approccio di sociologia critica, Donatella Pacelli intende recuperare il significato sociologico del limite, attraverso le riflessioni che più esplicitamente lo hanno introdotto, al fine di cogliere gli aspetti più controversi della modernità.
Il percorso di analisi sul concetto del limite inizia, all’interno del testo di Pacelli, con delle considerazioni sul paradosso della cultura dell’illimitato e con il riconoscere che a fronte dell’illimitatezza della realtà è indispensabile per l’uomo porre e porsi dei limiti per acquisire coscienza di sé, ma anche per conoscere e poter comprendere l’ambiente circostante. 

L’intelligence nel Terzo millennio. Riflessioni a margine della «Relazione sulla politica dell’informazione sulla sicurezza», 2014

At the end of February 2015 the Italian Information System for Security presented to the Parliament and published its Information Security Policies Report 2014. This contribution reviews that document, takes into consideration the most important points of the Report (especially dealing with risks and threats for national security – not only of terroristic kind – and the activities of Italian intelligence services) and analyses them in the context of the recent and deep changes of International Order and the evolution of Italian information services in the last decade.

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