Abstract

I sei volumetti che compongono i Quaderni del diritto e del processo civile furono pubblicati da Salvatore Satta fra il 1969 e il 1973. La scelta dei Quaderni era maturata dalla volontà dell’Autore di realizzare una pubblicazione periodica, che gli consentisse di seguire «lo svolgersi dell’esperienza, e cioè la vita nel suo perpetuo moto» e «di sorprendere, quasi nel suo determinarsi, la cieca mobilità della vita». Nonostante questi ambiziosi intenti, i Quaderni furono accolti con molta freddezza dagli ambienti accademici dell’epoca e non ricevettero l’attenzione sperata. Dopo cinquant’anni dalla scomparsa dell’Autore se ne ripropone la ristampa, nella convinzione che essi, vivificati dal suo sguardo attento alla realtà quotidiana e impreziositi dalle sue acute e pugnaci riflessioni (o «confessioni»), siano in grado di «parlare» anche alle generazioni di giuristi che vivono l’attuale, complessa, fase storica.

The six issues of the “Quaderni del diritto e del processo civile” were published by the renowned professor of civil procedure, Salvatore Satta, between 1969 and 1973. The aim was that of presenting theoretical issues starting from a very practical and day-to-day factual basis. However the Quaderni did not encounter a very warm reception in Italian academic circles. Fifty years after the demise of Salvatore Satta they are republished under the conviction that they have still a lot to say to the new generations of scholars who live in the present, complex, context.
