Di naufragi ne so più che il mare. La Cattedra “José Saramago” ricorda Giulia Lanciani

Di naufragi ne so più che il mare. La Cattedra “José Saramago” ricorda Giulia Lanciani
A cura di:  Giorgio de Marchis
Editore: RomaTrE-Press
Data di pubblicazione: settembre 2019
Pagine: 88
ISBN: 978-88-32136-63-0

Abstract

Il volume riunisce cinque studi di letteratura e linguistica portoghese e brasiliana scritti dai collaboratori della Cattedra “José Saramago” dell’Università Roma Tre. Con questa pubblicazione i lusitanisti dell’ateneo romano vogliono ricordare, a un anno dalla sua scomparsa, la Prof. Giulia Lanciani, che tale Cattedra ha fondato e a lungo diretto. I saggi riuniti in questa pubblicazione attestano la varietà e la ricchezza di linee di ricerca che contraddistinguono la Cattedra “José Saramago” ma ribadiscono anche una tradizione di studi riconducibile agli interessi scientifici coltivati da Giulia Lanciani in quasi un cinquantennio di studi.

Contributi

Introduzione

Giorgio de Marchis 

«Só me empolga o rigor com que o digo e não digo» Estudo sobre as Formas Breves na Obra Poética [1948-1988] de David Mourão-Ferreira

Sofia Andrade 

(S)coprire il corpo: la nudità femminile nella Carta do Achamento e nel Naufrágio do galeão grande S. João

Luigia De Crescenzo 

Il presente contributo si propone di esplorare il significato simbolico che la nudità femminile assume nella Carta do Achamento di Pero Vaz de Caminha e nel resoconto del Naufrágio do galeão grande S. João. Nello specifico, la «nudità senza vergogna» delle indigene descritte da Caminha e la pudica «nuda corporeità» di D. Leonor saranno analizzate alla luce delle riflessioni di Giorgio Agamben relative a quel particolare dispositivo nudità/veste connaturato nell’orizzonte culturale e teologico europeo che sembra riflettersi nella rappresentazione dell’alterità e negli elementi retorici attraverso cui si articola il discorso di scoperta e di colonizzazione.

Tradurre l’aspetto: questioni sulla resa in italiano di perifrasi verbali portoghesi

Salvador Pippa 

Il portoghese europeo e l’italiano appartengono alla stessa famiglia romanza e in conseguenza di ciò sono numerose le trasparenze che facilitano la comprensione reciproca soprattutto per quanto riguarda l’abilità di lettura. Accanto a numerose affinità si riscontrano, tuttavia, elementi di contrasto linguistico che si riverberano sulla comprensione e sulla traduzione. Il presente contributo si soffermerà in particolare sulla resa dell’aspetto espresso da alcune perifrasi verbali portoghesi e sul ricorso a varie risorse e strategie linguistiche nella traduzione verso l’italiano.

Recursos digitais no ensino de PLE: a utilização de material autêntico

Filipa Matos 

O ensino-aprendizagem de uma língua estrangeira inclui o desenvolvimento de diferentes competências, sendo a sala de aula o espaço que permite oferecer oportunidades aos estudantes para que possam interagir num contexto real de comunicação utilizando a língua em estudo. De forma a que tal interação seja possível não se pode descurar a importância da contribuição do uso de materiais autênticos. Considera-se que o estudante ao ser exposto a materiais que permitem uma utilização real da língua, insere-se num contexto que o possibilita aproximar-se mais da realidade onde a língua estrangeira é utilizada.  No entanto, é necessário ter em consideração que se ensina e aprende na era digital e como tal deverá haver uma ponte de ligação entre suportes e recursos digitais, materiais didáticos, materiais autênticos, autenticidade e motivação. Esta ligação contribui para que exista um desenvolvimento intelectual, linguístico e sociocultural dos estudantes e igualmente o enriquecimento sociopedagógico respondendo às necessidades dos dias de hoje.

Dal dialogo letterario al parlato filmico: il soggetto in Estive em Lisboa e lembrei de você

Gian Luigi De Rosa 

La riduzione del paradigma flessionale del portoghese brasiliano (d’ora in poi PB) ha avuto come conseguenza il fatto che oggigiorno il PB, nella sua varietà neostandard, non possa essere più considerato una (varietà di) lingua a soggetto nullo e debba, invece, considerarsi  una (varietà di) lingua a soggetto parzialmente espresso, dato che, nonostante la perdita di soggetti nulli referenziali, presenta ancora contesti di resistenza al cambiamento, in cui è tuttora possibile l’omissione di soggetti referenziali (soprattutto alla 3 persona del discorso). La presente comunicazione si pone l’obiettivo di osservare tale cambiamento parametrico, analizzando, in modo comparatistico, il romanzo testimoniale Estive em Lisboa e lembrei de você (2009), di Luiz Ruffato, e il parlato filmico dell’omonima trasposizione filmica diretta da José Barahona, nel 2015. Nondimeno, è d’uopo evidenziare che i risultati di tale riflessione non possono essere considerati alla stregua di dati empirici da cui trarre delle considerazioni sul parlato spontaneo in situazione, ma possono aiutare a comprendere come fattori extralinguistici come il genere discorsivo e la tipologia testuale possano influire sulla realizzazione della struttura linguistica del dialogo letterario e, in casi di trasposizione intersemiotica, di quella del parlato filmico. 

Nella stessa collana