Abstract

Pubblicato originariamente nel 1950, Scienza giuridica e diritto internazionale è uno dei testi più significativi di Roberto Ago e un passaggio essenziale nella riflessione novecentesca sulle fonti del diritto internazionale. Nel confronto con giusnaturalismo, positivismo, normativismo e dogmatica, Ago interroga il problema che la consuetudine rende inevitabile: può una norma essere giuridica senza derivare da un atto formale o da un procedimento di produzione? La sua risposta sposta l’attenzione dalla ricerca della fonte alla constatazione dell’operare della norma nel sistema, aprendo la teoria del diritto spontaneo. Riletto oggi, il volume parla direttamente al dibattito su soft law, pluralismo giuridico, prassi delle organizzazioni internazionali e responsabilità degli Stati. Questa riedizione restituisce un classico ancora capace di orientare la comprensione del diritto internazionale contemporaneo.

First published in 1950, Scienza giuridica e diritto internazionale is one of Roberto Ago’s most important works and a landmark in twentieth century thinking on the sources of international law. Engaging with natural law theories, positivism, normativism and legal dogmatics, Ago addresses the question that customary international law makes unavoidable: can a rule be legal even when it does not derive from a formal act of law-making? His answer shifts the focus from the search for a source to the observation of how a rule operates within the legal system, thus developing the theory of spontaneous law. Read today, the book speaks directly to current debates on soft law, legal pluralism, the practice of international organizations and State responsibility. This new edition brings back a classic that remains a powerful guide to understanding contemporary international law.
